Vini italiani

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Vini italiani:scopri di più su Dalani

Frutto di una tradizione millenaria, il vino italiano è simbolo di prestigio per il nostro Paese nel mondo. Rossi, bianchi, rosati: i vini italiani offrono una possibilità di scelta unica. Scopri la loro storia e lasciati ispirare dai consigli di Dalani.

Vini italiani: profumo di storia

vini italiani“Ricordate il miracolo delle nozze di Cana? A un certo punto il vino viene a mancare e la festa sembra rovinata. Immaginatevi finire la festa bevendo tè … senza vino non c’è festa!” Papa Francesco

Cosa sarebbe la vita senza vino? Il vino, gustato in compagnia, porta allegria e gioia nel cuore. L’Italia è uno dei Paesi in cui la produzione e la degustazione di vino è un fatto culturale che coinvolge tutte le regioni, vocato alla viticoltura i cui vini sono esportati, apprezzati e conosciuti in tutto il mondo. L’enologia italiana ha alle spalle una storia millenaria. A metà del Novecento, sulla scorta di quanto avvenne in Francia, i vini italiani vengono catalogati con la nascita di leggi sulla Denominazione di Origine Controllata (DOCG e DOC), datate 1930. La cultura vinicola italiana è molto radicata e legata al territorio, con meno “grandeur” e sofisticatezza rispetto alla scuola francese. I vini italiani sono fortemente legati alla tradizione contadina, che si diversifica da paese a paese, talvolta di casa in casa. Negli ultimi trent’anni però anche in Italia si ricerca una maggiore qualità e pregio, un appeal internazionale prima sconosciuto. I risultati sono evidenti e l’Italia è diventato il Paese numero uno in Europa in fatto di esportazione di vino, superando proprio i cugini transalpini.

Vini italiani: da Nord a Sud

vini italianiBianchi, rossi, rosati…i vini italiani sono tantissimi e ognuno con una sua tipica caratteristica. La loro classificazione non è semplice ma, scendendo lungo la penisola, si può stilare una sorta di guida enologica regionale.

Piemonte: al Nord è la regione più nota per la produzione di vino, soprattutto nelle Langhe e nella provincia di Asti. Se si parla di vini piemontesi è impossibile non citare il Nebbiolo, considerato per lungo tempo il più nobile dei vitigni italiani. Dall’uva di questo vitigno deriva anche il più recente Barolo ribattezzato “vino dei vini”, che ha conquistato il mondo con il suo colore granato, il suo profumo intenso con una punta di floreale e il suo gusto di sottobosco. Celebre, frizzante e molto apprezzato, il Barbera del Monferrato entra di diritto nella top ten dei vini italiani mentre la zona di Asti è specializzata nela produzione di Spumante, Brachetto e Moscato.

Lombardia: il vino principe dell’Oltrepò Pavese, originario del Piemonte, è il Bonarda, vivace o frizzante e si abbina a piatti di salumi, bolliti, cotechino, zampone, cassoeula. Nella zona del lago di Garda, al confine con il Veneto, il vino DOCG è il Franciacorta, nelle versioni bianco, satèn e rosé.

Veneto e Trentino: L’Amarone della Valpolicella è il vino più famoso del Veneto che si abbina splendidamente a piatti invernali e autunnali e invecchiato anche di dieci, quindici anni risulta irresistibile. In Trentino ci si è specializzati nella produzione del Müller Thurgau, vino bianco nato in Germania, ma felicemente riprodotto anche in Italia.

Toscana: valicato l’appennino tosco-emiliano e lasciata alla spalle la frizzantezza del Lambrusco, vino simbolo dell’Emilia Romagna, eccoci in Toscana, la regione che contende al Piemonte lo scettro di “casa del vino”. Intenso, brillante, dal sapore corposo il Brunello di Montalcino è uno dei vini rossi più famosi del mondo. Il Brunello viene abbinato a carni rosse, selvaggina, accompagnate spesso da funghi e tartufi o formaggi. Le province di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato e Siena sono specializzate nella produzione del Chianti, vera icona tra i vini italiani.

Puglia: al sud, le condizioni climatiche influiscono sulla produzione del vino, dando vita a prodotti più corposi, ad alto tasso alcolico, dall’aroma spesso liquoroso. Il Primitivo di Manduria e il Negroamaro sono sicuramente i due vini più noti.

Sicilia e Sardegna: continuando a parlare di vini rossi del Sud meritano una citazione il sardo Cannonau e il Nero d’Avola. Da pasto ma anche come vini da dolce si sono imposti nella tradizione siciliana e nazionale lo Zibibbo e il Marsala, primo vino DOC della storia vinicola italiana.

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