Spumante

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Spumante:scopri di più su Dalani

Il Capodanno, il Natale, la Pasqua, i compleanni e tutte le feste più importanti sono da sempre caratterizzate dall'apertura della bottiglia di spumante, bevanda alcolica nata in Italia e tanto amata dagli italiani la cui storia risale a tantissimi anni fa. Lasciati ispirare da Dalani!

Storia dello spumante

La nascita dello spumante è avvolta da un velo di mistero e la sua storia, che risale a tantissimi anni fa, ha sempre affascinato ed incuriosito molte persone. Sebbene  le origini dello spumante si rintraccino già nel libro dei Salmi si può affermare che il primo spumante italiano nasce ad opera dei fratelli Gancia e del Conte Augusto di Vistarino nel 1865 e prende il nome di “champagne italiano”. Lo spumante è fortemente imparentato con lo champagne, prodotto tipico francese, da sempre considerato più chic. L’Italia ha contribuito alla scoperta del principio della rifermentazione, processo che sta alla base dello spumante e dei vini effervescenti. Le origini dello spumante in Italia sono ampiamente documentate, sebbene con qualche alone di leggenda, mentre tutto ciò che riguarda lo champagne risulta essere fondato su antiche storie e leggende.

Spumante vs champagne

Quando si avvicina il momento del brindisi il grande dilemma è sempre lo stesso: “spumante o champagne?”. L’indecisione aumenta specialmente nel caso di un invito a cena nel quale si vuole fare una bella impressione. La differenza tra le due bevande alcoliche risiede in molteplici fattori: lo spumante è molto più giovane rispetto allo champagne che vede la luce moltissimi anni prima. Una prova di tutto ciò è riscontrabile già nel nome “champagne italiano”, derivato appunto dalla bevanda francese. La differenza sostanziale tra lo spumante e lo champagne riguarda soprattutto la lavorazione che può essere divisa in due metodi di produzione che si differenziano per la rifermentazione. Il primo metodo chiamato Champenoise (tecnica utilizzata per la produzione dello champagne)  riesce a ricavare la fermentazione all’interno della bottiglia stessa che si lascia riposare per due anni; la seconda tecnica prende il nome di Charmat dove la fermentazione avviene grazie a delle macchine che velocizzano il lavoro. Lo spumante ha inoltre un sapore più forte e deciso mentre lo champagne è molto più delicato.

Impariamo a servirlo nel modo giusto!

Lo spumante è una delle bevande più amate, ma per poterne apprezzare le caratteristiche è richiesta una certa conoscenza per poterne apprezzare appieno le caratteristiche. Ogni cosa deve essere servita nel modo giusto e con i corretti accessori, e così è anche per lo spumante che per poter essere gustato al meglio deve essere riposto nei bicchieri giusti. la scelta del bicchiere, oltre che per una questione di gusto, è fondamentale per una questione di stile: quello da spumante adatto arreda la tavola in maniera chic. Fra quelli più utilizzati:

Flûte: è caratterizzato da un gambo sottile e una forma allungata per garantire che lo spumante possa restare freddo. Proprio per questo è importante impugnarlo dal gambo evitando di toccare le pareti. La forma allungata, inoltre, facilita l’effervescenza delle bollicine perché concentra gli odori e gli aromi del vino.

– Calice: dal gambo sottile e dal calice a forma di tulipano chiuso è l’ideale per degustare olfattivamente lo spumante visto che riesce a liberare gli aromi che poi vengono convogliati verso l’alto dalla forma stretta. E’ un bicchiere perfetto per gli spumanti d’annata proprio perché riesce a far sprigionare tutto l’aroma.

– Coppa: è il classico bicchiere da champagne, dalla forma ampia e allargata e dalla profondità minima. E’ un bicchiere adatto a champagne e spumante dolci perché permette alle bollicine di salire in superficie riuscendo poi a disperdere il frizzante e diluendo gli aromi del vino.

 

 

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