Vuoi saperne di più? Leggi i nostri consigli

Sebastião Salgado:scopri di più su Dalani

Lo scorrere della vita, i fatti storici cardini della seconda metà del Novecento vengono fermati dalle immagini di Sebastião Salgado. Un fotografo emigrato a Parigi che, con la moglie, si recò in molti paesi e città per immortalare gli eventi del mondo. Scoprite l’artista attraverso il racconto di Dalani.

Il fotografo brasiliano Sebastião Salgado

“Quello che voi vedete è uno scatto. Io premo il pulsante ma la fotografia è fatta di prima e di dopo. Il prima è Lelia, mia moglie. Lei organizza tutto, l’equipe che mi segue, gli alberghi, i voli, le location. Il dopo sono i miei collaboratori, i professionisti che scelgo, la post produzione. Ogni fotografia ha tantissime persone dietro, non si vedono nello scatto ma ci sono” Sebastião Salgado

Aimorés – 8 febbraio 1944, nasce Sebastião Salgado in un piccolo paese dello stato brasiliano di Minas Gerais, fotografo che oggigiorno vive a Parigi. Egli si laurea nel 1967 all’università di economia, in questo stesso anno sposa la sua amata e futura collaboratrice Lélia Deluiz Wanick. Léila, oltre ad essere la sua compagna al lavoro, sarà la madre dei suoi due figli: Juliano e Rodrigo. In seguito Sebastião Salgado abbandona la formazione tecnica appresa a scuola, per abbracciare il mondo artistico della fotografia. La sua nuova passione nasce grazie ad una missione nel continente Africano, qui viene a contatto con una cultura lontana che tanto lo appassiona. Sebastião Salgado all’età di 29 anni, nel 1973, si avvia al reportage realizzando due servizi fotografici: uno riguardante la siccità di Sahel ed un altro relativo alla condizione di vita e di salute dei lavoratori immigrati in Europa.

Sebastião Salgado e le agenzie fotografiche

“Per me la fotografia è tutto. La fotografia mi occupa completamente: io penso alla fotografia praticamente 24 ore su 24. Penso a come realizzare l’immagine perfetta” Sebastião Salgado

Agenzia Sygma – 1973 qui il fotografo brasiliano documenta la rivoluzione in Portogallo e in seguito la guerra coloniale in Angola e Mozambico.
Agenzia Gamma – 1975 Sebastião Salgado entra a far parte di quest’associazione, la culla della generazione d’oro dei fotografi parigini che hanno raccontato grandi fatti storici mondiali. Click figli del reportage, foto documentarie che testimoniano gli eventi e la vita stessa.
Magnum Photos – 1979 Sebastião Salgado entra a far parte di quest’agenzia nata nel 1947 grazie a Henri Cartier-Bresson. Egli fonda, dopo un appuntamento con Robert Capa, David Seymour, George Rodger e William Vandivert sul terrazzo del Museum of Modern Art, la Magnum Photo. Dopo quindici anni di attività, Sebastião Salgado lascia i suoi colleghi per dar vita lui stesso ad una nuova agenzia fotografica.
Amazonas Images – 1994 Sebastião Salgado fonda insieme alla moglie Lélia Deluiz Wanick quest’agenzia, una struttura autonoma, ancora oggi attiva, dedicata alla fotografia.

Sebastião Salgado e il reportage

Sebastião Salgado, per scattare le sue foto, rigorosamente in bianco e nero, figlie del reportage e dei suoi progetti, ha viaggiato in più di cento paesi. In ogni angolo del mondo il fotografo brasiliano cerca di mostrarci i dolori e le difficoltà a cui le popolazioni locali sono sottoposte e costrette ogni giorno. Sebastião Salgado scatta foto delle popolazioni del Sahel, del Ruhanda, della foresta equatoriale brasiliana, del deserto del Sahara e della steppa della Siberia russa.

Dopo numerosi viaggi Sebastião Salgado decide di ritornare nel suo paese natio con la sua compagnia di vita. Qui, egli trovò una natura totalmente diversa rispetto al paesaggio vivo prima della sua partenza per Parigi. La vegetazione rigogliosa, caratterizzata dagli alti alberi verdi, aveva lasciato il posto all’erba bruciata dal caldo sole sub-equatoriale. Egli, con l’aiuto della moglie e di molti volontari, decise di ripiantare e coltivare nuovamente gli arbusti ormai andati persi per donare alla sua città un aspetto vivo e fresco.

“Noi possiamo rifare il volto della foresta e del mondo, di cui la foresta è, se non l’anima a cui lei allude, il polmone” Sebastião Salgado

Offerte in arrivo