Quadri materici

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Quadri materici:scopri di più su Dalani

Spruzzi di colore tingono tele nuove. Sovrapposizioni di materiale movimentano immagini astratte che danno vita a soggetti che sembrano venirti incontro. I quadri materici fanno parte di forme espressive innovative, miscela di tendenze con spunti concettuali. Dalani sposa l'arte contemporanea e ti accompagna verso questo mondo suggestivo. Lasciati ispirare!

Quadri materici: una breve storia

“L’arte rende tangibile la materia di cui sono fatti i sogni”

La tendenza dell’arte materica si afferma, dopo tante coraggiose prove di artisti d’avanguardia, negli anni Cinquanta. Si dà un significato fondamentale alla materia e non più subordinato all’immagine che si vuole rappresentare, in quanto è lei la protagonista dell’opera. Artisti del Neodadaismo e dell’Arte Informale rientrano nella cerchia dei sostenitori della “materia”, ma già nel precedente Surrealismo e Futurismo possiamo riscontrare grande interesse che avvalorerà quest’importante corrente artistica. I primi quadri materici vennero realizzati con chiari intenti provocatori di denuncia sociale: violenti strappi, inquietanti sfondi neri o accozzaglie di tessuti senza una forma precisa, ma con simboli inerenti al contesto storico. La psicologia si fonde alle emozioni e la storia è galeotta della nascita di una nuova importantissima forma artistica. I quadri materici sono una decorazione perfetta anche per la tua casa: piccoli gioielli dal fascino innegabile che suscitano curiosità e interesse da parte degli osservatori. Una casa ricca di arte acquista prestigio ed eleganza: i quadri materici sono il complemento d’arredo ideale in un soggiorno arredato in stile moderno o per dare un tocco di classe a spazi di transito come corridoi e ingresso. Decorare una parete con un’opera d’arte è una scelta di stile, è qualcosa che parla di voi, delle vostre passioni e del vostro gusto. Che si tratti di un quadro di un artista famoso o di una vostra opera,  si tratta sempre di qualcosa di genuino, un gesto in favore del “bello”.

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I quadri materici di Lucio Fontana

Buchi e tagli incrociano concetti spazio temporali protagonisti di quadri materici di importanza internazionale. La monocromia, spesso dipinta a spruzzi, manifesta la sicurezza dei pennelli di Fontana. Lame di rasoi e coltelli incidono quadri in cui la luce radente sottolinea una continuità di pensiero su tele uniche. Il pubblico dell’epoca è scandalizzato da gesti che vanno, secondo lui, al di là dell’arte figurativa ordinaria. Solo dopo si traducono concetti coerenti con la società e la voglia di dare un segno di cambiamento effettivo. I falsi di Fontana furono tanti, ma pochi avevano sul retro il segno distintivo delle sue autentiche opere d’arte. Dietro ogni tela scrisse frasi senza alcun senso, semplice appiglio al fine di una futura perizia calligrafica. Lucio Fontana aveva pensato proprio a tutto, tranne alla cornice dei suoi quadri materici, che veniva omessa completamente. Inutile per l’artista, che non permetteva di togliere l’attenzione riguardo al senso dell’opera, con distrazioni futili come una cornice. Puro significato, pura materia, povertà del soggetto, ma ricchezza infinita di un “credo” fortissimo: il cambiamento dell’arte.

I quadri materici di Alberto Burri

Italiano e laureato in medicina. Apparentemente un uomo ordinario di grande cultura. Durante la seconda guerra mondiale la Tunisia lo fece prigioniero, ma fu proprio in quel luogo che iniziò la sua vita da artista che lo rese famoso in tutto il mondo. I pochi materiali che aveva a disposizione li plasmò per concretizzare vere e proprie opere d’arte. Ricerche astratte e utilizzo di sabbia, catrame, pomice e smalti di vario genere, rinnovano il linguaggio pittorico dell’epoca. Nascono i quadri materici. Tecniche come il collage, le lacerazioni, le cuciture e le bruciature si presentano in una drammatica e violenta immagine, contraddetta talvolta da un’apparente raffinatezza. Burri sposa la verità come protagonista dei suoi quadri materici. I suoi famosi “sacchi” in juta ne sono la dimostrazione. La materia ne è la sola qualità pittorica e cromatica, senza velature, senza vernici, trasformata solo dai segni del tempo. Le tendenze provocatorie dell’artista non sono difficili da immaginare, visto il periodo storico del tempo.

“Il quadro ti conduce, però al tempo stesso sei tu che lo conduci sempre. Il quadro conta quando è finito. E lì, lui non ti accompagna, lì arrivi tu per dire che è finito”. A. Burri

Come realizzare quadri materici?

Realizzare un quadro materico richiede sì talento artistico ma anche una corretta tecnica. Seguendo i consigli di  esperti e pittori potete mettervi alla prova con questa forma d’arte contemporanea per realizzare dei capolavori  personali in grado di rendere più belle le stanze della vostra casa. Le pitture materiche vengono realizzate con i colori a olio che grazie ad una tecnica molto particolare acquistano un valore e un aspetto molto realistico, grazie all’aggiunta di materiali sulla superficie stessa del quadro. Per realizzare un quadro materico avete bisogno colla vinilica, di una tela, di matita morbida e gesso, pennello per colla, colori acrilici. La preparazione del fondo materico è realizzato su faesite, stendendo a pennello un fondo bianco. I colori a olio vanno stesi sul fondo materico per mezzo di straccetti di tela e cotone. Prima di procedere all’applicazione dei materiali (sabbia, juta, pietre, ghiaia, pomice), abbozzate a matita il soggetto che avete intenzione di dipingere. L’acrilico tollera perfettamente l’aggiunta degli altri materiali.

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