Minimal

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L'essenziale è invisibile agli occhi. Il superfluo, anche. Il minimal si spoglia di tutto per ridare allo spazio quel che è suo. Arredamento ridotto al minimo, superfici riflettenti e decorazioni inesistenti. Registrati gratuitamente su Dalani: lasciati ispirare da Dalani nella ricerca del minimalismo più elegante.

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«La perfezione si ottiene non quando non c’è nient’altro da aggiungere, bensì quando non c’è più niente da togliere» (Antoine de Saint Exupéry)

Nato negli anni sessanta dalla volontà di conferire un carattere pragmatico e forte agli ambienti, lo stile minimal è adatto ad una persona che ama l’ordine estremo, la praticità e la concretezza, e al contempo anche la sobria l’eleganza, lo chic e il design. Minimalismo e architettura, minimalismo e design, minimalismo e home & living. Tutto comincia da quel “less is more” di Ludwig Mies van der Rohe, fino ad arrivare ad oggi, al moderno e alle nostre case. Cosa vuol dire arredare in stile minimal? Forse è più facile partire dicendo cosa non è il minimal: il minimal è tutto ciò che non è superfluo. L’eleganza e lo stile ottenuti attraverso l’eterogeneità e l’essenzialità, le due caratteristiche principe di questo stile d’arredo. Il risultato è un ambiente dove tutto è in ordine perfetto, ogni elemento occupa il suo spazio con precisione e senza eccessi alcuni. L’ordine totale – ogni cosa al suo posto, possibilmente nascosta alla vista – e la pulizia, in questo caso, sono un must. Al contrario degli altri stili, che aggiungono e spesso mescolano in un seppur perfetto connubio, arredare minimal significare sottrazione e purificazione.

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Minimal nei mobili

I mobili dell’arredo minimal devono seguire delle semplici regole: forme essenziali e geometricamente lineari – linee rette, decise e rigorose –, bandite le curve, le volute e i ghirigori: lo spazio è il vero protagonista del minimalismo e non va spezzato, ma va occupato intelligentemente con volumi pieni. L’ingombro al centro delle stanze va evitato il più possibile: meglio mobili pensili, sospesi alle pareti, che non occludano gli spazi. Cabina armadio ben nascosta, divano ampio ma privo di fronzoli, cucina a muro – ma anche a isola o penisola se lo spazio lo permette e se consente di risparmiarsi un tavolo –, letti con contenitori per dire addio a una cassettiera di troppo. Le superfici sono anch’esse contemporanee, riflettenti e senza texture alcuna per offrire all’occhio nessuna soluzione di continuità: laccate per i mobili, in metallo grigio per la cucina, gli accessori e gli elettrodomestici, in cristallo o vetro per i tavoli, in pelle o in cotone semplice per divani e altri tessili, dettagli in marmo per i piani di lavoro. Il legno, se presente, è rigorosamente in wengé laccato lucido.

Minimal nei colori

Anche i colori, nell’arredo minimalista, sono ridotti all’essenziale. Bianco, nero, grigio: sono i colori dominanti, quelli che non offrono appigli allo sguardo, che resta libero di vagare negli ampi spazi ininterrotti di un ambiente minimal; il total white è una via difficile da percorrere ma che si sposa alla perfezione con questo spirito. Attorno a questa base di cromie-non cromie, si possono aggiungere elementi nei toni muti del marrone: beige, sabbia, ocra, marrone. In uno stile minimal più contaminato dalle influenze contemporanee si possono inserire altri blocchi di colore, anche accesi – come il rosso.

Minimal nelle decorazioni

L’ambiente minimal si veste principalmente di luce, attraverso le superfici riflettenti, gli spazi ininterrotti e i colori chiari. Per questo motivo, ogni elemento decorativo, se presente, è ridotto all’osso. Lo stile minimalista “essenziale” è diventato di gran uso nelle case moderne, che con esso si vestono di forme semplici, lineari, ed eleganti, eliminando tutto ciò che può rappresentare il superfluo. Ecco alcune proposte ed ispirazioni per voi:

  • mobili in stile minimal sono scelti accuratamente, tali da sembrare quindi della opere d’arte, senza troppi oggetti che ne offuscano la bellezza. Chi si rispecchia in questo stile sottolinea la volontà di rinunciare a tutti gli elementi non importanti e di contorno di un ambiente, privilegiando soltanto quelli fondamentali.
  • i tessuti per il minimalismo fanno parte delle decorazioni classicheggianti del passato: sono, quindi, ridotti all’osso e utilizzati solo quando indispensabili. Tinte unite, trame liscie e lineari, assolutamente niente stampe, motivi o fantasie;
  • i soprammobili e i supplellettili, neanche a dirlo, sono banditi. Ammesse solo sculture di design contemporaneo in materiali come alluminio o vetro;
  • i quadri, a tema astratto, sono spesso grandi quanto basta per occupare da soli una parete: nessuna composizione di quadri e quadretti. Niente cornici e vetri protettivi;
  • l’illuminazione è molto importante per uno stile minimal: la luce naturale non deve essere ostruita in nessun modo, anzi: colori chiari e superfici lucide ne amplificano ancor di più la luminosità. E, per quanto riguarda le fonti di luce artificiale, faretti da incasso e luci nascoste sono un must have.

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