Magic in the Moonlight

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Magic in the Moonlight:scopri di più su Dalani

Magia, sogni e illusioni. A Natale è piacevole concedersi una pausa per rifugiarsi nella bellezza, nella quiete della propria casa, nell’affetto dei propri cari. Dedicate tempo a voi stessi, usate la vostra immaginazione, lasciatevi ispirare da immagini antiche, romantiche e oniriche, come quelle di “Magic in the Moonlight”, il nuovo film di Woody Allen.

La trama di Magic in The Moonlight

Magic in the Moonlight

“Il mondo forse non ha scopo, ma non è del tutto privo di magia”

Al cinema, in queste feste, si respira un profumo vintage. L’epoca degli anni Venti è splendidamente fotografata da Magic in the Moonlight, nuovo film di Woody Allen, che ha ispirato le recenti selezioni proposte da Dalani. Il regista newyorkese torna a emozionarci con una commedia brillante, impreziosita dalla bravura degli interpreti e dalla felicissima scelta delle location.

La pellicola, ambientata alla fine degli anni Venti, racconta la storia di Stanley Crawford (Colin Firth), scorbutico ma celebre illusionista, noto con il nome di Wei Ling Soo, che ha un’avversione ossessiva nei confronti dei finti medium. La sua missione sarà quella di smascherare la giovane sensitiva Sophie Baker (Emma Stone), ospite della famiglia Catledge in una splendida villa della Costa Azzurra. Il talento della bella medium stupirà l’illustre mago che vedrà vacillare le proprie certezze e sarà travolto da un turbinio di sentimenti.

Tra colpi di scena, idee geniali e magia, il film si sviluppa su un sottile equilibrio sospeso tra la verità e la bugia, la ragione e la passione, l’illusione e la realtà. In mezzo a trucchi, giochi di prestigio e artifici arriva la svolta che fa emergere il reale motore dell’umanità: l’amore. La prestazione dell’attore britannico, premio Oscar nel 2011 per “Il discorso del re” e la giovanissima Emma Stone, tra le più apprezzate “rising star” di Hollywood, elevano ulteriormente la qualità di un prodotto che brilla già di luce propria.

 Magic in the Moonlight: Anni Venti, che stile

Magic in the Moonlight

Magic in the Moonlight ha il pregio di dipingere splendidamente l’estetica degli anni Venti, facendoci immergere in un mondo dai colori cipria, dove il blu e l’azzurro limpido di cielo e mare si stemperano con il rosa dei fiori e il candido bianco degli arredi. Sfondo della vicenda è la Francia del Sud, le lussuose ville della Provenza e della Costa Azzurra baciate dal sole, immortalate con maestria dal direttore della fotografia Darius Khondji.

La riproduzione degli interni è fedele e dettagliatissima. Mobiletti, cassettiere, lampade da tavolo, sedie: nessun elemento di design viene lasciato al caso per dipingere un quadro verosimile. Il legno, bianco o in colori classici, è il materiale maggiormente utilizzato e, oltre che riflettere il gusto dell’epoca, intercetta il favore e l’apprezzamento dei seguaci del moderno Shabby senza però indugiare in ornamenti eccessivi.

Magic in the Moonlight

Gli anni Venti hanno rappresentato una vera svolta nel campo del design con l’affermarsi di correnti nuove come l’Art Decò e da uno stacco netto dalla precedente rigidità ottocentesca che ha condizionato anche l’inizio del ventesimo secolo. I riferimenti a questi elementi di rottura sono evidenti anche nelle location di Magic in the Moonlight, con la bellezza e il pregio dei mobili che si fonde con la praticità e la funzionalità. L’introduzione di materiali diversi (vetro colorato, ferro battuto, ottone, cristallo) caratterizza l’arredamento degli spazi interni dove abbondano tavolini con piani di cristallo, letti e sedie imbottiti, rivestiti in pelle o stoffa e composizioni floreali. Il set è completato dai costumi, splendidi quelli femminili, resi originali da un’ ampia gamma di copricapi, colorati, fiorati e impreziositi da dettagli e da una colonna sonora che ci riporta agli anni d’oro del jazz.

 Woody Allen, intellettuale giramondo

Magic in the Moonlight

Nell’immaginario collettivo viene spontaneo associare Woody Allen alla città di New York. Il settantanovenne regista ha saputo cogliere ogni aspetto della Grande Mela nei suoi film, sempre intrisi di ironia e sarcasmo. Da qualche tempo però il suo orizzonte si è spostato, immergendo le sue storie in altri contesti, sempre rappresentati con un tocco magico e originale.

Dopo aver omaggiato San Francisco nel melodrammatico “Blue Jasmine” ed essersi immerso nel mood della nostra penisola in “To Rome with love”, il più intellettuale tra i divi di Hollywood torna a dipingere la Francia, già protagonista nel pluripremiato “Midnight in Paris”. Quest’ultimo film e Magic in the Moonlight si rifanno alla stessa epoca storica ma sono le facce diverse di una stessa medaglia. Notturno, vibrante, surrealista lo spirito del film dedicato alla capitale. Colorate, sofisticate e magiche le suggestioni proposte dalla provincia mediterrane francese. In ogni caso si tratta di un sogno per immagini in grado di ispirarci, divertirci ed emozionarci.

Foto credits: Warner Bros Italia

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