Walter Mornata

Un mondo dal profumo artigianale, fuori dal tempo. Ciò che stupisce nel visitare Mornata è la sensazione di trovarsi a casa. Perché, immerso in quel Corso di Porta Ticinese a Milano, che è da sempre vetrina di talenti creativi, non si presenta come un semplice negozio. Antico e moderno si mescolano facendo rivivere la magia dei vecchi laboratori dei falegnami, quando, all’inizio del secolo scorso, il signor Natale Mornata girava l’Italia alla ricerca dei suoi tesori artigiani. Lo stesso spirito pionieristico prosegue oggi con Walter Mornata, istrionico condottiero dell’azienda di famiglia. Architetto di formazione, cresce respirando arte e i movimenti del ’68 a Milano. Oggi è a capo di una realtà iconica del Made in Italy, che si rinnova perpetuando ciò che di più rivoluzionario possa esistere: la tradizione (1).

Qual è la filosofia di Mornata?

Il concetto alla base di tutto è quello della “traccia del tempo”. Entrando nel negozio vogliamo trasmettere la sensazione di riconoscere la propria storia, il proprio vissuto. L’ispirazione è quella delle botteghe venete degli anni ’70, con una selezione di pezzi belli e di sostanza (2). Il nostro è uno stile in cui classico e moderno si incontrano, con l’abilità di cavalcare sempre il tempo in cui si trova.

poltrona blu mornata

Come si sviluppa il processo di scelta?

Per quanto riguarda i mobili, raccogliamo la formidabile tradizione artigianale della zona di Bassano del Grappa. Da sempre si realizzano mobili su copia dello stile del ‘700 e ‘800, non solo come progetto, ma anche per quanto riguarda gli intarsi, i dettagli, la patina inconfondibile (3). La nostra proposta si compone di pezzi unici, dalla lavorazione manuale, in cui ogni imperfezione diventa la preziosa testimonianza del tempo che scorre, della tradizione e passione dedicata ad ogni singolo esemplare. Sono elementi dotati di una immensa eredità storica.

mobili in legno mornata

Com’è, secondo lei, la casa ideale?

Eclettica, eterogenea. Bisogna superare la banalità massificata con stili diversi, combinando ad esempio una lampada Liberty con un tavolino in vetro di Murano (4). Si deve respirare varietà, senza fossilizzarsi su estetiche sempre uguali. Deve essere personalizzata con oggetti e accessori capaci di trasformarsi nei pezzi di un puzzle che racconta la nostra vita.

salotto crema

Cosa evitare assolutamente?

La noia, la banalità. Un errore da evitare è quello di perdersi in superflui giochi di colore che creino caos e squilibri. Molto meglio puntare sulla giusta luce, una bella lampada per illuminare gli ambienti in maniera strategica (5). Allo stesso modo, è fondamentale non cadere nella tentazione di ricorrere a tessuti troppo pesanti, per non dare vita ad un barocco effetto teatro. Infine, niente carta da parati: per dare risalto ad un angolo particolare, non c’è niente di più scenografico di una quinta.

divano crema mornata

Qual è il concept di questa selezione?

Si tratta di pezzi unici, introvabili. Un percorso che si origina dagli anni ’70, passa attraverso lo stile francescano e solido tipico degli anni ’80, arrivando alla contemporaneità degli ultimi decenni. Le imperfezioni diventano le preziose decorazioni che la mano del tempo disegna su mobili artigianali, lavorati manualmente. Il filo conduttore è il legno, massello, di ciliegio, di noce (6). Un elemento prezioso, eterno, nelle cui venature scorre tutta la storia della tradizione italiana.

Un oggetto irrinunciabile?

Un bel secretaire. Un classico intramontabile..

piante mornata

 

Testo: Alessandro Balia
Foto: Francesco Romeo

Margot Zanni

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