Spazio Rossana Orlandi

Un universo sospeso nel tempo, cuore pulsante di una Milano che si nutre d’arte. Spazio Rossana Orlandi è il luogo di culto di un design che confonde vintage e contemporaneo, in quella via Matteo Bandello 14 che è diventata una tappa obbligata per tutti gli appassionati del settore (1). Una fucina di nuovi talenti, una conferma per gli altri, coltivati dalla passione della fondatrice, la designer Rossana Orlandi, che nel 2002 ha trasformato una vecchia fabbrica di cravatte della capitale meneghina in una gemma del panorama creativo internazionale.

Giardino incantato

Una pioggia di foglie ad incorniciare il grande cancello in ferro, che si spalanca svelando la sorpresa di un ambiente caldo, informale, in cui incontrare differenti personalità, capacità, attraverso percorsi emozionali (2). Una esposizione permanente disposta su due piani, dedicata al design e all’arredamento. Collezioni, pezzi unici, edizioni limitate di creativi affermati o astri nascenti, che Rossana (3) promuove e protegge da un ambiente soffocante e troppo conservatore. Un patronato esercitato alla luce di un insegnamento fondamentale: un’opera, oltre ad essere bella, deve essere vendibile. Un labirinto ricco di idee e ispirazioni, il cui segreto risiede in una location sempre uguale ma in continua evoluzione.

rossana orlandi profilo

Caos apparente

Una miscela di stili, di citazioni, per creazioni spesso nate per caso, che indagano e trasformano ogni dimensione del design e del vivere la casa. Accessori, mobili, dettagli dalla disposizione apparentemente casuale ma in cui tutto rientra in un progetto preciso della padrona di casa (4).

rossana orlandi salotto

Atmosfere oniriche miscelate ad intuizioni attualissime, di cui appropriarsi attraverso un’esperienza fisica e percettiva.

rossana orlandi giardino

Linee vintage (5), rimandi in stile Shabby, ambientazioni post-industriali in cui il filo conduttore risiede nel coraggio di scelte sempre controcorrente (6), sempre personali. Un istinto che porta la signora del design ad avere sempre ragione, anche quando ammetterlo risulta quasi impossibile.

rossan orlandi luci

Sapore e delizia

Parallelamente al negozio e alla galleria, nel 2007 lo spazio vede la nascita di Pane e Acqua (7). Uno luogo di ristorazione e di incontro, realizzato in collaborazione con l’architetto Paola Navone. L’obiettivo è quello di ricreare lo stesso feeling che si respira nella galleria, in un cammino che coinvolge tutti i sensi. Una sorta di brain storming gastronomico attorno a ciò che la designer considera il vero “living space” della società contemporanea: la tavola. Quella che era una vecchia tabaccheria è stata trasformata in un innovativo ristorante dall’arredo periodicamente variabile, in cui i decori originali si mescolano a pezzi dalle linee contemporanee e di recupero industriale.

rossana orlandi cucina

Talent scout

Coraggio e intuito si fondono con una grande sensibilità, caratteristiche che hanno portato Rossana a scoprire e promuovere nuovi talenti, capaci col tempo di dettare le regole nel contesto creativo internazionale. Tra i suoi protetti, spiccano i nomi di Piet Hein Eek, Tom Dixon, Maarten Baas, Italians Formafantasma, Massimiliano Adami, Manuela Crotti. Nell’invidiabile scuderia, anche il coreano Kyuhyng Cho, giovane designer che ha inventato tre famiglie di font capaci di trasformare le parole in immagini, e Nacho Carbonell (8), artista di punta dello spazio, che con la sua “3 YEARS” ha esposto alcuni pezzi outdoor (9) per la prima volta in Italia.

rossana orlandi sedie
Testo: Alessandro Balia
Foto: Spazio Rossana Orlandi

Margot Zanni

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