Il richiamo del bosco

Siamo a Sala Baganza, vicino Parma, immersi in un bosco di querce, faggi e castagni con le loro alte cime trafitte da raggi di eterea luce primaverile. Più precisamente quello che ci ospita è un parco, il “nobiliare” Bosco di Carrega (qui principi e damigelle si abbandonavano ai loro amori clandestini), il primo parco regionale dell’Emilia Romagna. Un luogo fiabesco, in cui è inevitabile innamorarsi del bosco… e dentro il bosco. Ed è un vero incantesimo quello di cui è stata dolcemente vittima Carla Soffritti, anima e padrona di casa del b&b ‘Il richiamo del bosco’.

cibo

“Ai Boschi mi ci portò mio marito per farmi innamorare di lui. E ci riuscì, ma rimasi incantata subito anche dal luogo”. Carla e suo marito si sono trasferiti in questa casa dopo un restauro durato quattro anni, e hanno deciso di aprirla agli ospiti di tutto il mondo adattandola a b&b. L’idea era quella di creare un ambiente in cui fondere ecologia e creatività, non distante dal paesaggio, ma che si sposasse con la natura e con essa si confondesse.

cervo

Legno e pietra sono quindi i protagonisti assoluti in questa magica continuità tra interno ed esterno, in cui le pareti sembrano non esistere e tutto è avvolto da un naturale senso di pace. Per Carla è questa la chiave del lusso: vivere in armonia e in continuità con la natura, snodando un filo rosso che, come un sentiero nel verde, lega indissolubilmente la sua dimora allo spazio esterno. E’ proprio lei a rispondere alle nostre curiosità e a svelare a Dalani la ricetta, ingredienti segreti compresi, per realizzare un luogo speciale come questo. “Con il mio lavoro è stata una vera sfida: ho un’attività di ufficio stampa nel mondo del turismo, e con questo progetto mi sono davvero messa in gioco. Sono spesso ospite in vari alberghi, adesso ne ho uno tutto mio.” E’ da qui infatti che la giornalista dal cuore “green” gestisce il suo lavoro nella comunicazione, l’Ella studio, mentre il marito, professione ingegnere, nel tempo libero ama fare lunghe passeggiate raccogliendo i frutti e le bacche per produrre liquori locali come il Nocino o il Bargnolino.

camera da letto

“La nostra maggiore fonte di ispirazione è sicuramente il bosco. Ma anche il silenzio. E’ il poeta di questo luogo.” Non è difficile credere a queste parole. Qui c’è solo natura, sentieri e stelle. Il silenzio che si avverte è onirico, quasi metafisico, a volte scandito qua e là dal respiro del vento, o dal fruscio del tappeto di foglie ancora umide dopo un lungo inverno. “Della magia del bosco abbiamo preso e portato in casa il legno stesso: in una delle tre camere, Upupa, il letto con baldacchino è realizzato completamente con i rami secchi. Gli alberi sono diventati, grazie alla maestria di Alessandro Mora, attaccapanni, lampade e librerie.”

legno

La tavolozza è composta da colori naturali, gli stessi che si trovano in natura: bianco come la luce, marrone come la terra, grigio come la pietra. I mobili sono stati creati per la maggior parte dalle mani esperte di Alessandro Mora che ha realizzato queste opere utilizzando materiali di recupero. Mobili del bagno nati da vecchie casse di vino, specchi incorniciati da persiane in disuso, un’anta di un vecchio armadio è oggi lo specchio di un bagno.

specchi

C’è una cosa che colpisce al primo sguardo: attraverso le ampie vetrate la luce entra in casa senza impedimenti e rende lo spazio ampio e luminoso. “Non abbiamo neanche una tenda. Crediamo che interromperebbe l’armonioso fluire del paesaggio…” Le grandi finestre diventano così occhi spalancati sul panorama, suggestive cornici da cui guardare le stagioni passare. La luce è parte stessa dell’arredo su cui si proietta, vera coprotagonista di questa meravigliosa scenografia.

divano nero

“Ogni stagione qui è vissuta in modo diverso: in primavera ed estate mettiamo a disposizione il portico con un’enorme sdraio in pallet e le diverse amache sparse intorno alla casa. E poi c’è l’inverno, con la neve che ricopre ogni cosa e rende tutto immobile e fatato.”

inverno e estate

E ogni stagione ha i suoi sapori. La cucina è infatti il nucleo della casa, uno spazio di 80 mq da condividere con gli ospiti e che, grazie alla sua strategica esposizione a sud est, assorbe tutta la luce offerta dal sole. Qui grande spazio è dato alla creatività, tra i fornelli… e non solo! Carla organizza spesso corsi di cucina naturale, mentre alle pareti ci sono lavagne da personalizzare con parole e disegni. “Amiamo condividere questo spazio. Si crea un’alchimia speciale tra noi ed i nostri ospiti, che nasce dalla passione per il viaggio e dalla condivisione delle diverse esperienze di vita.” Per il tavolo del soggiorno, lungo più di tre metri, sono state usate le assi di un ponteggio di cantiere. E’ lì che ci immaginiamo Carla ed i suoi ospiti intenti nella preparazione di deliziosi manicaretti. “

cucina legno

Anche se non è un elemento dei boschi, sulla nostra tavola non manca mai lo zenzero, diluito in tisane o usato come spezia. Nel nostro orto officinale raccogliamo ogni giorno erbe e finocchi per preparare deliziose tisane depurative e rilassanti”.

pranzo

Una favola eco-friendly, certo, ma di sicuro non alla portata di tutti: “Se è possibile ricreare la stessa atmosfera anche in un appartamento in città? Certamente! Date una nuova chance agli oggetti in disuso… Non recycling, ma upcycling. Regalando una seconda vita agli oggetti di scarto date a voi stessi una seconda occasione per viverli. Probabilmente di più. E siate originali! Quando ho incontrato il ceramista Robert Cross, lui non avrebbe mai pensato di fare dei lavabo, io gliene ho chiesti tutti di diversi, e il risultato è stato eccezionale.”

bagno lavanda

Tra saluti e ultime confidenze, 3 irrinunciabili, e sfacciatamente femminili, curiosità:. Il dettaglio che le piace di più della sua casa? La pietra naturale utilizzata per il pavimento. Camminarci a piedi nudi dona una straordinaria sensazione di serenità.

cuscini lavanda
lavagna

Il sogno nel cassetto? Costruire una casa sull’albero. Mi piacerebbe osservare il bosco da un altro punto di vista, guardarlo dall’interno e dall’alto di un albero deve essere meraviglioso. Il libro perfetto da leggere sul porticato? ‘Il vecchio che leggeva romanzi d’amore’, di Sepulveda. E’ stupendo, ed io amo tantissimo leggere. Bè, qualcosa ce lo aveva già suggerito, guardando quelle enormi librerie in legno piene di stuzzicanti copertine colorate…

Testo: Cristina Allegretto
Foto: B&B Il Richiamo del Bosco

Margot Zanni

Hai già scaricato la nostra App?

Scopri l'App
Scopri l'App