Architetti per una grande mostra

Dall’incontro della curatrice Francesca Molteni con lo scenografo Davide Pizzigoni e la collaborazione di Cosmit, nasce la mostra-evento “Dove vivono gli architetti”. Pensata in occasione della 53esima edizione del Salone Internazionale del Mobile, sarà ospitata presso il Padiglione 9 del Polo Fiera Milano Rho dall’8 al 13 aprile. L’intento è quello di svelare la sfera più intima di alcuni tra gli architetti internazionali più famosi al Mondo (1).

Francesca Molteni: Dove vivono gli architetti

Il progetto che Dalani presenta in anteprima è nato da un’idea di Francesca Molteni, figura di spicco nel campo delle mostre internazionali e dotata di una grande allure (2). Milanese di origine, si è laureata in Filosofia nella città meneghina ed ha in seguito frequentato un workshop in Film Production presso la New York University. Da allora la sua carriera ha preso il volo: ha collaborato con reti televisive, firmando film e serie tv. Nel 2009 fonda MUSE Project Factory, società che cura progetti video, editoriali e multimediali, molti dei quali presentati in occasione dei passati Saloni del Mobile. Per la nuova edizione, prevista dall’8 al 13 aprile presso il Polo Fiera Milano Rho, ha voluto riscoprire una dimensione più segreta e personale della casa, indagando i colori, gli arredi e le decorazioni che caratterizzano il living di otto architetti, per la prima volta impegnati in progetti che riguardano la loro intimità. Da qui la nascita di una mostra interattiva, che vede protagoniste otto installazioni realizzate assieme allo scenografo Davide Pizzigoni (3), con l’interesse di ricreare le atmosfere e i suoni in cui vivono quotidianamente gli otto architetti-star.

ritratti

A room is the beginning of a city

L’evento nasce dal presupposto che tra tutte le discipline progettuali l’interior architecture sia quella più ricca di sviluppi, nonché la più aperta alla sperimentazione perché coniuga alla perfezione architettura e design. Come disse Richard Rogers, “A room is the beginning of a city”; perciò si parte dalle “stanze” dei grandi architetti per scoprire i modi dell’abitare contemporaneo. Il viaggio si concentrerà su tre delle capitali europee più importanti per l’architettura mondiale, Milano, Parigi e Berlino, facendoci aprire le porte di casa niente di meno che da Mario Bellini, Massimiliano e Doriana Fuksas e David Chipperfield, e non solo, alla scoperta di living affascinanti, ispirazioni e tendenze dettate dalle più celebri archi-star.

Mario Bellini e Milano, Tra ‘800 e modernità

Mario Bellini, tra gli architetti più amati del panorama internazionale, ama la cultura urbana di Milano, la città nella quale è nato e ha scelto di vivere (4). Il suo appartamento è collocato in un edificio d’epoca ottocentesca, rivisitato dall’architetto Piero Portaluppi negli anni Sessanta.

ritratti architetti
architetto su scala

L’intera abitazione gravita attorno ad un’imponente libreria-scala in legno naturale, alta circa nove metri, suddivisa in moduli geometrici che ospitano volumi, cataloghi e riviste che creano un meraviglioso gioco policromatico (5-6). In un angolo, protetto da un’arcata affrescata con profili grigi e gialli, il protagonista è un pianoforte, strumento musicale che in questo contesto diventa esclusivo complemento d’arredo, così come l’elegante violino accostato ad esso.

pianoforte

Al piano rialzato fa bella mostra di sé il tavolo da disegno, elemento embrionale per la professione dell’architetto, illuminato da una lampada a forma di mano (7). Tra libri, opere d’arte e oggetti, note nostalgiche e accenti contemporanei, il sogno di Bellini è quello di disegnare un cubo bianco, come nuova dimora.

I Fuksas: Parigi, arte e viaggi

C’è poi chi decide di vivere in un’altra città, come gli architetti Massimiliano e Doriana Fuksas, italiani di nascita e parigini di adozione (8).

ritratto e stanza

La loro casa si affaccia sulla reale Place des Vosges, incantevole scorcio della Ville Lumière, con la sua elegante fontana e il geometrico verde che la circonda. Il living è arredato con mobili essenziali d’autore, firmati da Jean Prouvé, e si evolve sull’alternanza di pareti bianche, soffitti in legno rustico e pavimenti in marmo grigio, illuminati dalla luce del giorno che filtra copiosa dai finestroni delle stanze.

poltrone legno

Nella zona giorno il dettaglio che cattura subito l’occhio è il grande camino, accompagnato da sedie, e lampade contemporanee, poltroncine abbinate alle chaise longue, un tavolino e le librerie, tra cui una originalissima ricavata nella parete (9-10). Un ampio tavolo da pranzo ci accompagna verso il corridoio, adibito a galleria d’arte, molto amata dai due architetti, dove sono esposte molte opere tra le quali spiccano i Lucio Fontana e i Mimmo Paladino (11).

tavolo lungo

Anche la camera da letto sfoggia un caminetto, una scrivania e moderni quadri, ad incorniciare l’immancabile letto matrimoniale ricoperto con candido telo di cotone bianco (12). In piedi, accanto alla soglia di casa, antichi guerrieri sorvegliano l’abitazione e la proteggono, come custodi che attendono il ritorno degli architetti viaggiatori.

divano e camino

David Chipperfield e la Berlino contemporanea

Il londinese David Chipperfield, celebrità tra gli architetti mondiali, si è trasferito a Berlino per lavoro nel 1997, quando venne chiamato per ricostruire il Neues Museum (13).

ritratto bianconero

La sua casa, che funge anche da studio, si trova proprio in una piccola via del quartiere Mitte, dove il cortile dell’abitazione è diventato luogo di ritrovo per centinaia di cittadini, grazie alla caffetteria progettata e costruita dall’architetto. L’edificio è in cemento, dotato di grandi finestre che si affacciano sulla strada e sulla corte (14-16).

edifici

Gli spazi si arredano con pochi complementi Made in Italy, risalenti agli anni ’50 e ’60. Le nuance naturali degli elementi strutturali si accendono con tratti di due soli colori, il verde del divano in velluto e l’arancione della credenza che divide la cucina dal soggiorno, tinta ripresa anche da alcuni dettagli decorativi (17).

cucina ampia

Lo studio invece, adatto ad ospitare riunioni tra architetti e conferenze, è ideato attorno ad un lungo tavolo ed è completato da una libreria a parete (18). Infine la caffetteria, progettata con un grande bancone in marmo chiaro, tavolini e sgabelli in legno bianco e beige (19). Uno stile pacato, per un’eleganza senza tempo.

cucine e riunioni

Un appuntamento imperdibile

Bellini, Fuksas e Chipperfield sono solo tre degli otto nomi protagonisti della mostra “Dove vivono gli architetti”. Altre case, altri living, altri arredamenti si sveleranno in un percorso interattivo e sorprendente, dandoci il benvenuto nelle stanze private di architetti e designer del calibro di Shigeru Ban, Zaha Hadid, Marcio Kogan, Daniel Libeskind e Bijoy Jain/Studio Mumbai. Tutto questo e molto altro dall’8 al 13 aprile presso il Padiglione 9 del Polo Fiera Milano Rho. Non resta che segnare in agenda l’appuntamento.

 

Testo: Roberta Zuliani
Foto: (4)(5)(6)(7)(17): Davide Pizzigoni; (8): Maurizio Marcato; (9)(10)(11)(12): Aki Furudate; (13): Ingrid von Kruse; (14)(15)(18): Simon Menges; (16-19): Ute Zscharnt

Roberta Zuliani

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