Côté shabby a Bologna

Nel corso di un anno e mezzo Silvia, entusiasta e raffinata blogger di Shabby Soul, e suo marito David hanno ristrutturato una tipica villetta bolognese, riempiendola d’amore e di bellezza. “Nella sua precedente vita, questa casa è stata davvero poco amata”, dice Silvia. Eppure, lei, la padrona di casa, l’ha amata sin da subito, l’ha riempita di grazia e di tocchi poetici con gesti venuti dritti dal cuore. La dimora è una tipica villetta bolognese con la facciata a mattoncini rossi e dettagli bianchi, risalente al 1938. Quando Silvia e David l’hanno comprata, circa un anno e mezzo fa, l’abitazione appariva decadente, trascurata e triste; oggi è, invece, un’oasi di luce e serenità che emana senso di accoglienza e condivisione.

Quadretto

L’abitazione si trova appena fuori il centro storico, è esposta su tutti i lati alla luce del sole e possiede due giardini, uno frontale e uno, più grande, sul retro, una vera gioia per l’intera famiglia! “Tutto è avvenuto un po’ per caso, quando ci si è presentata l’occasione di comprare questa villetta”. Prima abitavamo in un appartamento nel centro di Bologna che era diventato un po’ piccolo per la nostra famiglia”, spiega Silvia, mamma di Dunja e Riccardo. “Le dimensioni della casa non solo ci avrebbero permesso di vivere più comodamente, ma anche di realizzare un piccolo b&b. Avrei, così, potuto lasciare la mia professione di avvocato penalista, ormai divenuta fonte di stress”, prosegue la padrona di casa.

B&B

Silvia e David hanno recuperato tutto il possibile sia per non denaturare l’immobile sia perché la padrona di casa ama tutto ciò che ha una storia e si fa fautrice di un modo di vivere eco e secondo un’economia più moderna fondata sul riuso, sulle idee e sulla creatività. Quasi tutto è stato realizzato dai padroni di casa e anche gli arredi, alcuni nuovi, altri no, sono, spesso, frutto di (re)invenzioni di Silvia e delle sue creative amiche; il che rende gli interni personalizzati e fonte di grande ispirazione. La cucina, candida e comoda, ha dei dettagli che la rendono unica. Un grande lavabo in ceramica al posto del solito in acciaio dà un tocco personale e rimanda alle cucine di una volta, come fanno tutti gli utensili decorativi scelti da Silvia nei vari mercatini dell’usato e negozi di brocantage della città. “Tutti gli oggetti sono vintage, scovati durante le mie escursioni brocante”.

rosemary

Il tavolo, invece, è un regalo di un’amica che stava svuotando la casa di sua nonna”, racconta Silvia che ha scartavetrato il tavolo, riportandolo al suo colore naturale e lo ha contornato di vecchie sedie di campagna, alternando quelle color fiordaliso a quelle bianche. Adoro visitare i mercati della zona, come Il Crocevia, a Bologna, o il S’oggetti ritrovati, ad Argelato, e non perdo nessuna edizione di Giardini e Terrazze. È proprio qui, che ho trovato parte della biancheria della cucina”. Appassionata e raffinata creativa, Silvia è davvero un vulcano di idee, supportata spesso e volentieri da suo marito, artefice, per esempio, del finto camino nel salotto. “È stato creato da David, assemblando varie tavole di legno vecchio, trovate in casa. Io ho poi invecchiato il legno”.

Tavolo

Dal salotto, i passi scorrono piacevolmente sul parquet in rovere naturale fino a raggiungere la zona notte con la camera padronale, semplice e molto femminile.Qui la testata è sorprendente! “Si tratta di una vecchia porta, probabilmente di una cantina, che ho trovato accanto ad un cassonetto. L’ho tenuta in garage finché non ho trovato il posto giusto per lei”, racconta Silvia.

Particolari
Specchi

In camera di Dunja altre sorprese… Il romantico letto è impreziosito dai cuscini senza cerniera creati da Silvia con i tovaglioli e il comodino antico ridipinto in grigio e bianco.

Letti

Non solo questa casa è una fucina di idee creative, ma rappresenta anche l’inizio di una nuova vita per Silvia visto che una parte di essa è un b&b chiamato Ca’ Vermiglia, in onore dei mattoncini della facciata: “Mi piace ricevere nuove persone, preparare per loro la colazione, farli sentire a loro agio. Inoltre quando le stanze non sono occupate, costituiscono un’opportunità per ospitare i miei amici più cari”.

Letto

 

Foto: “Colpo di Fulmine”, pubblicato sul numero di marzo-aprile 2014 di Abitare Country (n°12, anno II).
Anteprima esclusiva per Dalani Magazine.
Foto: Federica Piccinini
Testo: Antonella Padularosa

Margot Zanni

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