Nell'Oasi di Bijoy Jain

Tanto verde, poche decorazioni e un equilibrio perfetto tra natura e progetto. Sono questi i tratti distintivi della casa dell’archistar Bijoy Jain, fondatore dello Studio Mumbai e una delle attrazioni della mostra-evento “Dove Vivono Gli Architetti”, al centro della recente 53° edizione del Salone del Mobile di Milano.

gatto e sedie

La casa, ideata dall’architetto indiano per evadere dalla frenetica vita che lo porta in giro per il mondo per vari progetti e per l’insegnamento – altra sua grande passione – si sviluppa su due livelli. Un’oasi nascosta ai curiosi, nel centro di Mumbai, costruita all’interno di una comunità di sessanta artigiani, coi quali l’architetto collabora frequentemente, e ventitré cani che scodinzolano tra il divano del salotto e il giardino.

colazione

In questa abitazione apparentemente “spontanea”, dove ogni dettaglio sembra lasciato al caso, tutto ha in realtà un senso. La facciata bianca, colore della purezza e della semplicità, si sposa perfettamente con i materiali usati per gli infissi – derivati dagli alberi delle piantagioni locali – e le tegole in ceramica, prodotte da uno degli artigiani della comunità.

vetri colorati

L’ottimizzazione delle risorse del luogo in cui si costruisce e il rispetto del paesaggio è uno degli aspetti dello Studio Mumbai. Un dialogo che è fondamentale per integrare al meglio il progetto umano e quel che c’era prima e che è sempre stata la protagonista assoluta: madre natura.

casa bianca

Dal portico ricco di sedute rivestite di tessuti organici e dalle nuance chiarissime, ci si sposta nella stanza principale della casa, in cui la luce delle vetrate poste sopra gli infissi spezza la staticità e il minimalismo degli interni, anche in questo caso colmo di richiami al semplice e complesso mondo della natura. Legno, ceramica e cotone convivono in un ambiente quasi povero, scarno di decorazioni ma dall’anima ricca.

scale legno

Via il superfluo per valorizzare la funzionalità delle stanze, perfette per momenti di convivialità. Una scala, a ridosso del muro, porta al piano superiore dove un ventilatore a soffitto fa da guardiano alla camere da letto, accompagnato dalle sempre affascinanti travi a vista del tetto.

piscina

Torniamo fuori per scoprire una piscina meravigliosa, l’unico grande lusso di una casa apparentemente minimal. Tutto attorno, sdraio e alberi godono del clima indiano, caldo e soleggiato, creando un’atmosfera in cui divino e vita quotidiana sembrano coesistere perfettamente.

 

Testo: Margot Zanni
Foto: Francesca Molteni

Margot Zanni

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