Berlino d'eccentrico: design da Oscar

Pareti in cui si riflette una palette di tonalità petrolio, a disegnare una sorta di scatola creativa. E’ il mondo in una stanza di Anika Decker, scrittrice cult tedesca, autrice di best seller come 300 ore per innamorarsi, dal quale è stato tratto un film di grande successo con Til Schweiger, e Il coniglio senza orecchie. Seduta alla sua scrivania, avvolta in un kimono di seta stampata in puro stile Geisha che si diverte a rimbalzare sulle cromie intorno, attraversate dall’intensa tonalità della scrivania in legno scuro. Il tutto illuminato dai raggi del sole di una Berlino particolarmente splendente. Anika è impegnatissima nello scrivere la sceneggiatura di un film di prossima realizzazione, nel quale lei reciterà per la prima volta. Nonostante tutto, ha comunque trovato il tempo per accogliere noi di Dalani, per rispondere ad una domanda fondamentale: come si racconta la casa di una delle penne d’oro del panorama contemporaneo?

Berlino - Anika

Tragitto: Interior design

Un lungo corridoio attraversa l’intero ambiente, come un sentiero. Le stanze accompagnano il percorso, disposte sulla destra, fino ad arrivare ad uno spazioso e luminoso soggiorno. Un tragitto tanto ipnotico richiede una sosta obbligata: un muro di nicchia ricoperto da una carta da parati verde pallido. Incoronato da un paio di Manolo Blahnik con nappine, lasciate vanitosamente in bella mostra, un cuscino di velluto rosa si presta come perfetto elemento da abbinare al vaso con un magnifico esemplare di calla. Un meraviglioso effetto pittorico in stile natura morta. La casa è il frutto di un progetto ideato e coltivato a quattro mani con l’amica di sempre Anna Pauli, guru nel mondo interior design, visionaria e pragmatica. Il risultato è quello di un ambiente fresco, colorato ed eccentrico, composto da un linguaggio di dettagli fondamentali.

Berlino - Manolo Blahnik

Soggiorno da Oscar

Quando si entra nel soggiorno, si è come avvolti da un’ondata frizzante ed energica. Anna ha uno spiccatissimo senso delle proporzioni e del colore, accompagnato dal talento nel mixare i due elementi. Sull’ampio divano azzurro, Liza Minnelli trova il suo palcoscenico sui ricami di un grande cuscino in stile Cabaret, rilanciato recentemente dalla febbre del Burlesque, colorato dagli intensi occhi dell’attrice premio Oscar. “Il divano bianco è un grande classico che può anche diventare obsoleto.” conferma Anna Pauli, “Giocare con toni pastello quali blu e verde rende tutto più eccitante!”. “Il mio pezzo preferito?”, la interrompe Anika, ” L’enorme sofà che Anna ha trovato per me. Il rifugio ideale per radunarsi con gli amici o per godersi un bel film”.

Berlino - Burlesque

L’angolo bar è sorvegliato da un curiosissimo scoiattolo in porcellana bianca di Jonathan Adler. Il gioco di trasparenze dei ripiani in vetro in opposizione alla struttura dorata si rivela una soluzione decisamente glamour e femminile. Gli stessi elementi gold fanno da filo conduttore nelle finiture di bicchieri, brocche e caraffe in cristallo. Una lampada ottenuta dalla base a tre piedi di un’antica macchina da presa illumina il tutto. “Un vero tocco d’artista da parte di Anna“, sussurra Anika compiaciuta.

Berlino - Angolo bar

Ma come è iniziata questa collaborazione? “Ho cominciato mostrando ad Anika alcune proposte, sempre in coppia o a piccoli gruppi, tra le quali scegliere. Durante questa fase del processo, la più importante ma anche la più esaltante, emerge lo stile che in seguito definirà l’intero appartamento. In progress, ci confrontavamo su idee, consigli e ispirazioni che andavano ad affinare il nostro capolavoro”.

Icone del design

Nella sala da pranzo, classico e colori vivaci si combinano in un perfetto connubio di allegria e spensieratezza. Le tende gialle richiamano l’energia del sole, riscaldando l’ambiente. Le sedie e il tavolo Tulip in stile anni ’50, sempreverdi rappresentanti dell’icona del design Eero Saarinen, sono personalizzati da cuscini con una texture geometrica verde, ai quali si affiancano le più moderne sedie by Eames.

Berlino - Torre Eiffel

Il paravento si conferma un’estensione del gioco di icone iniziato con i cuscini. Uno sfondo parigino, rigorosamente in black and white per ammorbidire l’energetica base cromatica dell’ambiente, mostra la Torre Eiffel, come ad aprire un varco incantato sulla parete al fine di donare una sensazione di maggiore profondità visiva. Dettaglio Italian style, gli inconfondibili piatti di Piero Fornasetti. Al centro della stanza, come una regina, Anika Decker, nel suo vestito firmato Stella McCartney, una mise che accentua ulteriormente il mood spensierato della sala.

Berlino - Stella McCartney
Berlino-stella mccartney2

Sullo scaffale accanto alla parete, rigorosamente golden, spiccano diversi premi cinematografici come il Romy, assegnato ogni anno a scrittori e attori che si sono distinti per talento e originalità. Di sicuro, un buon auspicio per la nuova fatica di Anika, in uscita nelle sale nel 2015.

Berlino - Romy

L’ambiente appare molto femminile, senza eccedere nel Girly. Si tratta di un armonioso gioco di colori che evita sapientemente di “suonare troppo rumoroso”. Anna Pauli ha esteso il suo piccolo miracolo nello studio di Anika. Le pareti in tonalità petrolio sono accese da elementi dalla base gialla, protagonista tra tutti un quadro dal soggetto grafico, abbinato ad un cavallino in porcellana color senape. Anika ama le combinazioni audaci dell’amica interior designer, che rifiuta per denizione il concetto di definitivo. “Niente è per sempre.”, afferma Anna, “Se il colore di una parete non ci piace più, bastano poche passate di pennello!“.

Nessun posto è come casa

Dietro la scrivania è disposto un piccolo armadio dal quale fa capolino il peluche di un coniglio senza le orecchie, perfetta personificazione di uno dei successi della scrittrice, e di sicuro per lei una grande fonte di ispirazione nei progetti futuri. Qui, una collezione delle opere prodotte in collaborazione con l’attore Til Schweiger, protagonista di film come “Bastardi senza gloria”, e Matthias Schweighöfer, promessa, mantenuta, del cinema tedesco. “La mia casa è il mio luogo preferito, in assoluto.”, afferma Anika, “Qui custodisco tutte le mie idee e posso rilassarmi. Non ho bisogno di un ufficio lussuoso, mi basta vagare per le stanze e trovo l’ispirazione”.

Berlino - Coniglio

La camera da letto di trova pochi passi più avanti. “A dire la verità”, sorride Anika, “il mio letto non è mai così in ordine”, mentre ci mostra una splendida struttura dagli intagli artigianali sulla quale spiccano candidi una coperta e un grande cuscino con ricami e volant. Anna conferma restituendo lo stesso sorriso. “Ci siamo conosciute dieci anni fa.”, ci racconta Anika, “Anna era il mio capo, quando entrambe vivevamo e lavoravamo a Colonia. E proprio lei, e la sua simpatia, sono state le ragioni per le quali ho continuato a lavorare lì”.

Berlino - Camera da letto

Il letto è incorniciato da due lampade identiche, poste specularmente ai lati. Dal soffitto fa il suo ingresso un imponente lampadario con pendenti in cristallo, perpendicolare ad un tappeto in pelle di pecora marrone. Su tutto, sorge uno specchio la cui cornice mima i raggi del sole, perché, si sa, il buongiorno si vede dal mattino. Il mix glamour e un tocco di rustico si combinano grazie alla scelta dei colori che si fondono naturalmente.

Berlino - Lampadario

Il risultato finale è quello di sentirsi perfettamente a proprio agio. Oltre ad un comò antico e ad una sedia da cocktail rivestita in velluto turchese, sapientemente abbinato alle tende, l’immagine, tono su tono, di una donna asiatica. La ciliegina sulla torta. Ovviamente, un regalo di Anna.

Berlino - Poltroncina

Per la cucina, Anika e Anna hanno optato per un succoso verde lime, ammorbidito da un tappeto rotondo con trama paisley in bianco e nero, e mobili da giardino acquistati al mercatino delle pulci, restaurati e ridipinti. “Le persone hanno spesso una visione distorta del mercato delle pulci.”, interviene Anna, “Pensano si possano trovare solo collezioni di tesori o oggetti irrecuperabili. Non hanno idea di come un elemento decorativo può apparire con una nuova mano di vernice o un paralume particolare”.

Berlino - Cucina

E continua, “In casa, non si hanno mai abbastanza vasi o recipienti! Li colleziono cercandoli in qualunque luogo, che si tratti di pezzi vintage o di design. Esiste solo una regola: attenersi alla stessa palette di colori!”.

Berlino - Vasi

Berlino Must-Have

Cosa non dovrebbe mai mancare in una casa? Lo Humor. Lo slogan del quadro parla da sé, così come il piccolo santuario con tanto di incenso dedicato a Frida Khalo e le, già viste e celebrate, Manolo Blahnik sul cuscino. Non poteva essere da meno l’elemento sorpresa. L’invisibile coinquilino, uno splendido gattone i cui occhi luccicanti fanno saltuariamente la loro fugace comparsa. “Quale definizione riassumerebbe lo stile della mia casa?“, si chiede Anika, “Eccentrica!”. Un gioco armonioso di colori che racconti alla perfezione il carattere frizzante di una vera Berlin house”. Arredare casa si trasforma così in una espressione della gioia di vivere, tratto assolutamente rappresentativo della padrona.

Berlino - Interior design
Berlino-FridaKhalo

“Non amo la fase del progettare, disporre e sistemare”, conclude Anika,“La scelta delle tende, per esempio, mi ha fatto impazzire, così come la selezione delle porcellane. Ma, a giudicare dal risultato, lo rifarei da capo!”. E ci congeda, con lo stesso, coinvolgente sorriso con il quale ci ha accompagnati nel nostro viaggio nel design.

 

Testo: Alessandro Balia
Foto: Ruben Jacob Fees per Westwing

 

 

Alessandro Balia

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