Professione Lucarelli

Esce l’11 aprile il romanzo d’esordio di Selvaggia Lucarelli: “Che ci importa del mondo”. Quali segreti nasconde una donna di successo? Lo abbiamo chiesto direttamente all’autrice, che tra post al vetriolo e impegni letterari, trova anche il tempo di arredare una nuova casa.

Selvaggia Lucarelli

Dietro una grande donna spesso manca un grande uomo. “Che ci importa del mondo”, romanzo d’esordio di Selvaggia Lucarelli, racconta le vicissitudini di Viola, opinionista Tv di successo che, dietro l’apparenza di irrefrenabile donna in carriera, nasconde la più comune delle ombre: il mal d’amore. Madre single di Orlando, bimbo acuto e bigotto, Viola è ammirata dalle donne e temuta dagli uomini per la sua spietata indipendenza, condizione di facciata con la quale cerca di celare la mancanza del suo ex, Giorgio, in corsa per diventare sindaco di Milano. Un susseguirsi di situazioni improbabili, ironia e dialoghi incalzanti fanno da cornice ad un intreccio di politica e sentimenti, fino ad una drammatica scoperta che le farà aprire gli occhi. Riuscirà Viola a fare pace con l’amore?
Edito da: Rizzoli, pp. 540

Purché se ne parli..

Giornalista, speaker radiofonica, opinionista, blogger e adesso anche scrittrice. Come a dire, per rimanere sul genere, “Uno, nessuno, e centomila”. Quando si parla di Selvaggia Lucarelli qualunque definizione non è mai abbastanza. Di sicuro, a colei che è riconosciuta come una delle penne più pungenti del web va un primato: quello di saper disquisire spaziando dall’attacco femminista a Barack Obama, filtrato dal punto di vista della frangetta della moglie Michelle, al girovita di Marco Mengoni, riuscendo a scatenare sempre le stesse, filosofiche discussioni.

 

Esordio con svista

E tra un trasloco in atto e una pausa depurativa dalla Tv, Miss Twitter 2012 trova anche il tempo di scrivere il suo primo romanzo. Storia di Viola, opinionista Tv di successo dall’improbabile vita sentimentale (ogni riferimento è puramente casuale). Un esordio letterario con tanto di svista (l’uscita è slittata dal 2 all’11 aprile, causa mancata pubblicazione di un capitolo). Ma in fondo, il segreto di tanto successo è forse proprio quello di non prendersi troppo sul serio. Dopotutto, facendo un bilancio, “Che ci importa del mondo”.

esordio

Che ci importa del mondo. Un titolo curioso per una blogger d’assalto che ha sempre qualcosa da dire su tutti e su tutto. Una sorta di conversione, considerata anche la recente pausa dalla tv?

No! Il titolo non vuol dire affatto una curiosità sopita nei confronti del mondo, è un riferimento alla storia d’amore del romanzo, una storia che a un certo punto arriva davanti a un bivio: preoccuparsi di ciò che dirà il mondo o infischiarsene.

che ci importa del mondo

Il paragone con Viola, protagonista del suo romanzo, è automatico. Ma mentre lei ha scritto di non sentire la mancanza di una figura maschile, fatta eccezione per i momenti di urgenze quotidiane quali rubinetti da riparare e affini, Viola si finge un femminista incallita e indipendente per celare l’impossibilità di dimenticare il suo ex, Giorgio. Semplice licenza poetica o dobbiamo prenderlo come un coming out “sotto mentite spoglie”?

Ho trascorso alcuni anni della mia vita senza riuscire ad elaborare la fine di una storia. Alternavo dei momenti di rabbia ad altri di cinismo ad altri ancora di disinteresse totale nei confronti dell’amore. Questo ha pesantemente condizionato le mie scelte in un periodo, poi ho avuto un momento molto difficile sia economicamente che emotivamente che mi ha dato una scossa: mi sono detta “è ora di alzare la testa e pensare a me” e da quel momento è cambiato tutto. Questo romanzo arriva due anni dopo, ed è una grande soddisfazione.

vasca

Lei ha dichiarato la sua passione per il terrazzo, per la sua capacità di raccontare la gente. Se il terrazzo di Selvaggia Lucarelli potesse parlare, cosa ci svelerebbe?

Al momento svelerebbe la totale mancanza di tempo per dedicarmi al terrazzo! Sono in pieno trasloco, quindi per ora sto privilegiando gli interni per evitare di trovarmi a dormire su un tappeto persiano srotolato per l’occasione, ma appena finisco con gli interni, mi dedico alla flora sul balcone. Ed è un balcone che merita perché ha una vista che sembra quella del palazzo a vetri di Star Wars: futuristica.

outdoor casa

Finalmente è primavera: terrazzo e outdoor diventano un imperativo di stile. Spesso si tratta di piccoli spazi green, da personalizzare con le risorse a disposizione. Che consigli darebbe a chi nel proprio terrazzo volesse, cito testualmente, “inventarsi una foresta”?

Premettendo che non sono la persona giusta per dare consigli di natura botanica,posso dire che mi piacciono moltissimo i vasi grossi di colori fluo, dal rosa al verde. Nei negozi di botanica ne vendono di bellissimi a prezzi accessibili.

primavera

In casa, i lavori pesanti li lasciamo quindi agli uomini. Quali sono gli interventi self-made che raccontano la personalità di Selvaggia indoor? Ci suggerisce la sua ricetta per una casa perfetta in poche mosse?

Può sembrare una sciocchezza, ma un fattore ingiustamente trascurato è l’ordine cromatico dei libri nella libreria. Creare degli angoli in cui si raggruppano libri solo di un certo colore dà più ordine alle librerie, che spesso sono macchie di colore informi e disordinate. E poi i termosifoni. Scegliere un colore anziché lasciarli bianchi personalizza la casa, senza stravolgerla e sono operazioni che si fanno con uno smalto e un pennellino, non bisogna improvvisarsi imbianchini o rischiare il femore su una scala.

libreria

Come va con il parquet nuovo? Ha trovato una soluzione per evitare che le zampe del suo cane lo trasformino in un’opera di Lucio Fontana? Ci da qualche consiglio di manutenzione?

Niente, il mio cane continua a fare titc tic tic tic sul parquet senza tregua, quindi credo mi piegherò a comprargli quegli aberranti calzini da cani. Spero non vada dall’analista per colpa mia. Per il resto, il parquet si pulisce con molta acqua e pochi prodotti chimici.. Togliere i tacchi quando si entra in casa perché ne basta uno un po’ consumato e il chiodino che sporge per farci dei buchi che neanche una trivella petrolifera.

sala da pranzo

Qual è lo stile che definisce al meglio la casa di una donna che sul parquet ha più scarpe di Jimmy Choo che venature?

Naturalmente una casa in cui ci sia una stanza solo per le scarpe. Ovvero: la mia nuova casa.

scarpe
Intervista: Alessandro Balia
Foto: Rizzoli / living4media

Alessandro Balia

Hai già scaricato la nostra App?

Scopri l'App
Scopri l'App