Pourquoi Pas? Un angolo di Parigi nel cuore di Milano

Un angolo di Parigi nel cuore di Milano. Café, brasseríe, restaurant, “Pourquoi Pas?” ricrea il fascino della Ville Lumière, proponendo ricette e atmosfere ispirate agli iconici bistrot che hanno fatto scuola in termini di stile. Venite con noi?

Pourquai Pas, Bistrot, Milano, Parigi, Ricette

Pourquoi Pas? Come in un bistrot lungo la Senna

Un concentrato di competenze, esperienze e attitudini di tre amici diventati oggi anche soci, Simone Taiuti, Giancarlo Siola e Daniele Pagani, unendo le proprie capacità hanno saputo dare forma a questo nuovo progetto.

“Pourquoi Pas?” nasce così da una sfida imprenditoriale, fondata dall’affermata storia personale dei suoi fondatori. La passione per la ristorazione, di cui Simone Taiuti é massima espressione con la presenza ultra ventennale di esclusivi e rinomati ristoranti italiani a Parigi, la cura per l’accoglienza del cliente, maturata ampiamente da Daniele Pagani attraverso la gestione di villaggi e strutture turistiche e la ricerca di una qualità e di un servizio mirati, abbondantemente acquisti in ambito finanziario e marketing da Giancarlo Siola.

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Tre uomini diversi e complementari tra loro, con il desiderio comune di offrire a Milano e ai milanesi un locale dal sapore francese, un luogo di incontro a qualsiasi ora del giorno e della sera, uno spazio d’oltralpe dove trovare e degustare prodotti di nicchia francesi.

À la carte: ricette francesi e lifestyle milanese

Una proposta di qualità con materie prime accuratamente scelte e lavorate secondo le direttive di Monica Luciani, che lavora a Parigi con Simone da oltre 20 anni e sapientemente eseguite dallo Chef Khalil Matoussi.

Accanto all’accurato menù di base, che propone Tatin di pomodorini e misticanza, Croque Monsieur, Croque Madame, Omelette, Foie Gras, Tartare, Salade Niçoise, Chèvre Chaud e molto altro ancora, la bellissima cucina a vista del “Pourquoi Pas?” suggerisce un menù del giorno per deliziare anche i palati più sofisticati e curiosi.

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Nel pieno rispetto della tradizione francese, la proposta culinaria lascia largo spazio ai dolci, grazie al pasticcere che quotidianamente crea sfiziose delizie, che potrete degustare a colazione, per la pausa caffè, per il tè pomeridiano, il dopo pranzo e il dopo cena.

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Protagonisti anche vini e formaggi. Ad un’attenta selezione di cantine rigorosamente francesi si accompagna la selezione di caprini, pecorini, tome provenienti da tutte le regioni d’oltralpe. Dal petit déjeuner al calar della notte, per un’offerta che non tralascia l’appuntamento dell’aperitivo, tanto amato dai milanesi, con cocktails classici internazionali, verre de vin blanc ou rouge, Cremant de Loire, Champagne, bières françaises, il tutto accompagnato da piccole Amuse Bouche, piccoli Chou, Foies Gras o fresche cruditées.

Pourquoi Pas? style: un angolo di Parigi nel cuore di Milano

Niente è lasciato al caso, così come l’ambiente curato nei minimi dettagli dall’intervento dell’Architetto Leoterio Berellini, che ha saputo ricreare l’atmosfera parigina, contestualizzandola all’ambiente circostante, nel pieno rispetto del Palazzo Teatro Fossati, che incornicia le ampie vetrate della Brasserie “Pourquoi Pas?”.

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Dalla pavimentazione che presenta maioliche antiche Azulej, a base di cemento idraulico, ideate dalla designer spagnola Patricia Urquiola e realizzate dalla sapienza ceramica di Mutina, con un mix and match di disegni astratti e colori neutri, quali bianco, grigio e nero, per un rivestimento a patchwork di grande impatto decorativo, alle lampade, vere icone di design, realizzate sempre su progetto di Berellini da Artemide in esclusiva per “Pourquoi Pas?”.

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Anche per il bancone il ripiano in peltro tipico di quelli delle vecchie brasserie parigine è stato creato su misura da un artigiano francese. La sala presenta una lunga banquette in velluto rosso da cui spiccano tavolini di marmo bianco ed essenziali sedute in legno color nero. Specchi anticati, vetrate ultra trasparenti, capaci di enfatizzare le arcate e i capitelli in pietra dell’ingresso del Palazzo Fossati e soffitti a cassettoni con bassorilievi, completano l’ambiente interno rendendolo chic ed accogliente al tempo stesso.

 

Foto: http://www.pourquoi-pas.it/

Alessandro Balia

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