In viaggio con Dalani - Mare, Sole, Maiorca

La più grande delle isole Baleari, è sicuramente meno mondana delle sorelle minori Ibiza e Formentera, ma di certo, il suo paesaggio e le sue meraviglie storiche non sono seconde a nessuno. Dalani vi consiglia una tra le mete vacanziere più note di tutta Europa, dal clima mite e soleggiato, un paesaggio variegato, un’ottima cucina tipica, arte e architettura e un artigianato unico. Un’isola tutta da scoprire.

Maiorca-Faro

©matiasxim 2013

Dove dormire: tra mare e monti

Un’opera architettonica di prestigio, Jumeirah Port Soller Hotel&Spa è costruito lungo un’alta scogliera a picco sul mare, diviso tra la magica valle di Soller, detta la valle d’oro per il colore della sua terra e i suoi infiniti agrumeti e la rocciosa Serra de Tramuntana, patrimonio protetto dall’UNESCO. Suddiviso in undici piccoli edifici, intervallati da meravigliosi giardini, offre una vista mozzafiato a 360 gradi dal tipico sapore mediterraneo. Le 120 camere e suites, offrono un panorama unico, così come la terrazza principale e le due piscine all’aperto. Una vera culla per il relax di corpo e mente, dove non manca la buona cucina catalana e la Talise Spa, un rigenerante angolo wellness. Un piccolo paradiso a soli 35 minuti dalla capitale, un luogo dove il meglio dell’isola ha il suo trionfo, per un soggiorno indimenticabile.

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©Jumeirah Port Soller Hotel&Spa (http://www.jumeirah.com/en/destinations/mallorca/about-mallorca/)

Dove mangiare: sapori Art Nouveau

Nel cuore della capitale, Palma di Maiorca, vi è un luogo storico apprezzato da turisti e abitanti locali, un vero riturale della tapas quotidiana e non solo. Forn des Teatre è un antico forno, oggi anche noto caffè, fondato nel XIX secolo. Famosa è la sua facciata Art Nouveau, realizzata su consiglio della clientela del tempo nel 1916, anno del suo “restyling” in pieno stile modernista. Fin dalle prime ore del mattino, è possibile gustare ottime Ensaimadas, dolci tipici maiorchini, riconosciuti come prodotto di Indicazione Geografica Protetta, nella versione classica o ripieni di marmellata, crema e cioccolato. Per gli amanti dei gusti salati, il Forn de Teatre offre una ricca varietà di salumi tipici, come la Sobrasada de Montuïri, e poi empanadas, cocairros, ecc. Non da meno, l’ampia selezione di liquori tipici, come lo Hierbas, da degustare tra le rustiche mura del locale storico nella terrazza adiacente. Un vero momento tra gusto, storia e stile.

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©Greene 2009 

Inoltre, esistono altri piccoli templi della vera cucina maiorchina, che ancora mantengono inalterate le caratteristiche tipiche della gastronomia locale. I Cellers (cantine) prendono il nome da vecchi ristoranti, dove in passato veniva prodotto il vino. Consigliati per gustare un buon piatto di Frit Mallorquí o una fresca insalata Trempó, sono i Cellers nelle città di Petra, Inca e Sineu.

Shopping a Maiorca: espadrilles, perle e vetro soffiato

Sono diversi i piccoli negozietti e le vie fuori dal turismo di massa dove acquistare prodotti originali, veri testimoni dell’artigianalità dell’isola spagnola. Per gli amanti del buon vino, ecco La Vinoteca, un vero rituale, dove gustare i migliori vini locali, prodotti tipici e gourmet. Per un piccolo sfizio, meglio fare una capatina a Perlas Majorica, una gioielleria di alto livello, specializzata nella vendita di perle, fiore all’occhiello dell’economia maiorchina. Alla ricerca di un piccolo souvenir? Il vetro soffiato è il miglior ricordo da portare con sé dopo una vacanza. Ecco Gordiola, una piccola realtà nel villaggio di Algaida a pochi km dalla capitale, dove è possibile visitare la fabbrica di produzione e il museo dedicato alla storia del vetro. Un’occasione per addentrarsi nell’entroterra di Maiorca. E le celebri Espadrilles? Chiedete di Pere Parets, il simbolo dell’artigianato locale, da generazioni il maestro delle celebri calzature maiorchine. Per i più romantici, si consiglia una visita a Joana Far a Port de Pollença, dove trovare i migliori pizzi e ricami, rigorosamente realizzati a mano.

Cosa visitare: natura, arte, storia

Maiorca mette d’accordo proprio tutti. La capitale: Palma di Maiorca è il punto di partenza per un itinerario che attraversa la storia, ogni epoca e vola sulle ali della natura. La cattedrale di Santa Maria (foto), detta la Seu, è un punto focale della città. Situata nell’acropoli della città romana di Palma, tra il mare e il palazzo dell’Almudaina, è nota testimonianza dello stile gotico catalano. Per gli amanti di flora e fauna, consigliamo un giro lungo la Serra de Tramuntana, nella costa nord occidentale e una passeggiata a Sa Calobra, un vero e proprio canyon dall’aspetto lunare, scavato dal lungo torrente Pareis, tra piccole spiagge di ciottoli e alte coste rocciose. Valdemossa è perfetta per chi preferisce il mondo rurale, dove per alcuni mesi, in passato, si consumò l’amore di George Sand e Fryderyk Chopin. Proseguendo verso nord, irrinunciabile è la penisola di Formentor, 12 km da percorrere su panorami mozzafiato che conducono in cima al faro di Cap de Formentor, uno dei luoghi più visitati.

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 © VagabondQuest 2011

Coste e spiagge: la scelta di Dalani

Sono tante le spiagge e le coste dalla diversa morfologia, che caratterizzano la splendida isola delle Baleari. Situata nella top ten delle spiagge c’è Cala Mondragó, nella parte meridionale dell’isola. E’ insignita della Bandiera Blu e dichiarata Parco Naturale nel 1992, uno tra gli angoli più incantevoli di Maiorca. A nord est della capitale, ecco Cala Agulla. Finissima sabbia bianca e basse scogliere sono lo scenario, dichiarato Area Naturale di Speciale Interesse nel 1991. Cala Varques è una delle ultime zone ancora incontaminate, dove il blu del mare incontra il verde dei boschi limitrofi. Cala Mandia è la più turistica, ma non per questo meno attraente e naturale, punto di attracco dopo una gita in barca.

 

 Testo: Stefania Tagliaferri

Stefania Tagliaferri

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