Il Giardino Majorelle: l’oasi blu di Marrakech

Magico pittoresco e rilassante: il Giardino Majorelle è sicuramente tra i luoghi da non perdere a Marrakech. Questa lussureggiante oasi tropicale prende il nome dal suo fondatore, il pittore francese Jacques Majorelle che ha creato questo giardino privato di ispirazione islamica, prima di aprirlo al pubblico nel 1947. Scoprite la sua storia affascinante, che ancora oggi seduce migliaia di visitatori ogni anno.

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La creazione del Giardino Majorelle

Il pittore Jacques Majorelle si trasferisce nella medina di Marrakech nel 1919. Stregato dalla sua cultura, l’artista acquista pochi anni dopo un palmeto ai margini della città, dove costruisce il suo studio e la sua villa, caratterizzata da un mix stilisco tra l’art decò e l’architettura moresca.

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Grande appassionato di botanica, Majorelle comincia in seguito ad allestire intorno alla casa un lussureggiante giardino tropicale, oasi di colore e freschezza, “abitato” da centinaia di piante esotiche e specie rare, souvenir di viaggi fatti dallo stesso pittore.

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Marrakech: cosa vedere – Un paradiso blu Majorelle

Nel 1937, le pareti della casa e gli elementi architettonici vengono dipinti in un intenso blu che prenderà poi il nome di “blu Majorelle”. Cactus, yucca, agave, bouganville, aloe vera e loto sono i protagonisti di questo Eden, un dipinto vivente di forme e colori, in cui centinaia di uccelli trovano rifugi, intorno a fontane, piscine e pergolati.

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Un giardino impressionista nei colori dell’Oriente

Majorelle spese più di 40 anni della sua vita ad arricchire ed abbellire il suo giardino, prima di dover tornare definitivamente in Francia in seguito ad un incidente. Il suo paesaggio è senza dubbio l’immagine più eclatante del pittore, l’opera più bella. Dopo la sua morte, il luogo è rimasto abbandonato per diversi anni.

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La rinascita del Giardino Majorelle

Durante la loro prima visita a Marrakech negli anni ‘60, Yves Saint Laurent e il suo compagno Pierre Bergé si innamorano perdutamente del giardino deserto. Venuti a conoscenza della possibile demolizione del luogo per fare spazio ad un albergo, i due decidono di “salvarlo” acquistando la struttura, nel 1980.

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Lo stilista e l’uomo d’affari si impegnano molto nei lavori di restauro volti a ridare vita e splendore al luogo. Trasformano lo studio dell’artista in un museo berbero dove espongono parte delle loro collezioni d’arte. Alla morte di Yves Saint Laurent, il suo compagno decide di spargerne le ceneri nel giardino delle rose ed erigere un monumento in sua memoria. I locali ora appartengono alla fondazione della coppia.

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Viaggi in Marocco – Giardino Majorelle: must see di Marrakech

Il giardino Majorelle è oggi uno dei luoghi più visitati di Marrakech e del Marocco. 20 giardinieri lavorano quotidianamente per la cura delle 300 diverse specie di piante presenti nel parco. Se avete in programma un viaggio in Marocco non potete rinunciare ad una visita: è splendido perdersi nel dedalo di vicoli ombrosi, ammirare le piante esotiche e ascoltare il dolce mormorio delle fontane e il canto degli uccelli, lontano dal trambusto della città rossa.

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Foto: shutterstock, living4media, Getty Images

Giovanni Deponti

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