Chiara Maci - Cibo e successo? Questione di Dna

Essere la food blogger più famosa d’Italia non è un gioco da ragazze. La passione per il cibo è solo il punto di partenza di un percorso che richiede grande studio, conoscenza della materia ed esperienza sulla propria pelle. E se ti chiami Chiara Maci, aggiungi una laurea in giurisprudenza e una carriera nel marketing aziendale. Noi l’abbiamo incontrata, per parlare di food, successo e grandi avventure che iniziano.

Chiara Maci, Cuochi e Fiamme, Ricette, Cucina, Food

Chiara Maci – Le ricette del successo di una mamma in carriera

Food blogger e star della Tv. La sua partecipazione al programma “Cuochi e Fiamme” al fianco di Simone Rugiati ne ha sicuramente rafforzato la popolarità. Ma il successo di Chiara Maci nel mondo del food inizia con il coraggio di “mollare tutto” e dedicarsi a ciò che si ama. Perché, come afferma lei stessa, “L’importante è essere felici”. Nella vita professionale, certo, ma anche e soprattutto in quella privata. Specie quando si intraprende l’avventura più emozionante…

Lei ha imparato a cucinare da sua madre in modo istintivo, senza filtri o lezioni. Ma nel raccontare questa passione ha messo in atto le sue competenze di marketing. Crede sia questo uno dei motivi del suo successo? Un perfetto equilibrio tra DNA e strategia?

Credo la passione sia stata fondamentale, poi l’empatia che si è creata con il pubblico, con le persone che inizialmente mi cercavano perché alla ricerca di una ricetta, poi decidevano di seguirmi perché si affezionavano alla persona.

La strategia è arrivata, tardi, quest’anno. Quando ho deciso di fare un vero e proprio piano per cambiare blog e modo di comunicare. Negli anni passati è stato tanto Dna, trasmesso nel migliore dei modi a me possibile.

Chiara Maci, Cuochi e Fiamme, Ricette, Cucina, Food

Parlando per stereotipi, “Gli uomini vanno presi per la gola”. E’ ancora così? L’amore passa anche dal palato?

Non credo. Anche se saper cucinare è sempre un bel biglietto da visita.

Una food blogger e uno chef, Filippo La Mantia. Recentemente ha annunciato l’arrivo di un nuovo bebè. Congratulazioni. Qual è il valore, la cultura del cibo che si vive nella sua famiglia?

Per me la cucina è fondamentale. Sono cresciuta in una famiglia dove il momento del pranzo e della cena erano sacri. Si usciva in altri orari, ma mai durante i pasti. Perché i pasti erano fatti per parlare, condividere, confrontarsi. Mi dispiace che oggi questa cosa si sia persa. C’è troppa fretta e le priorità erroneamente diventano altre.

Chiara Maci, Cuochi e Fiamme, Ricette, Cucina, Food

Lavate e pulite il finocchio togliendo la parte verde. Tagliatelo a cubetti e mettetelo in una ciotola.

Passate sotto l’acqua il pesce ed asciugatelo con cura.

Tagliate quindi i filetti di ricciola prima in delle striscioline e poi a dadini.

Trasferiteli nella ciotola con il finocchio e condite il tutto con un po’ di succo di limone, olio extravergine di oliva, sale, pepe ed una grattugiata di zenzero fresco.

Mescolate.

Aiutandovi con un coppa pasta impiattate su un piatto piano la tartare e servite.

Ma a casa chi cucina? Immaginiamo che sua figlia Bianca sia uno dei giudici più difficili da affrontare…

A casa io. Ma Bianca mangia praticamente tutto, almeno per ora. Speriamo duri…

Il racconto del cibo porta con sé un’innata componente estetica. Oggi più che mai, questo si guarda, si assapora con gli occhi e, proprio per questo, si condivide. Come pensa la presentazione dei suoi piatti sui social? Si basa sull’engagement che vuole ottenere o è un processo più strettamente connesso alla specialità in questione?

Anche qui poca strategia. Scelgo il piatto in base ai colori, adoro le ceramiche, amo cambiare servizi di piatti continuamente. Poi gli abbinamenti vengono da sé. Basta non esagerare mai. Nel piatto e fuori dal piatto.

Chiara Maci, Cuochi e Fiamme, Ricette, Cucina, Food

Versate l’acqua fredda in una pentola e unite la quinoa. Da ricordare: 1 dose di quinoa per 2 di acqua.

Accendete il fuoco e portate a bollore. Quando l’avrà raggiunto abbassate la fiamma, coprite e lasciate cuocere per dieci minuti.

Fate lessare il riso bianco e il rosso in abbondante acqua salata.

Prima il riso rosso che ha una cottura più lunga, poi unite il bianco.

Per ciascun cereale tenete presente il tempo di cottura. In commercio si possono anche trovare i mix da poter cuocere tutti insieme.

Tritate la cipolla e fatela soffriggere in padella con un filo di olio evo.

Lavate e sminuzzate tutte le verdure. Sgranate le fave ed i piselli e lasciateli interi.

Fate saltare il tutto in padella fino a cottura. Regolate di sale e pepe e aggiungete anche un trito di erbe aromatiche (basilico, timo ed un po’ di erba cipollina ad esempio) .

Scolate il riso e la quinoa ed amalgamate con le verdure, lasciando insaporire il tutto.

Servite anche tiepido.

E per quanto riguarda la mise en place? Ha una sua personale interpretazione sempreverde o si diverte a giocare con la stagionalità? Ci svela i classici consigli per andare sul sicuro?

Cambio sempre. La stagionalità è fondamentale. In estate amo le tavole piene di conchiglie, i colori che ricordano il mare, in inverno amo il legno, i colori caldi, i legnetti sul tavolo. Anche qui, senza esagerare. Per andare sul sicuro basta non strafare. Basta poco, anche un vaso di fiori messo nel punto giusto, e non serve altro.

E gli errori da evitare?
Mai strafare, mai esagerare. Less is more.

Chiara Maci, Cuochi e Fiamme, Ricette, Cucina, Food

Sbattete con un frullino elettrico gli abumi a neve in una terrina di vetro, con un pizzico di sale.

Unite lo zucchero setacciato e continuate a montare fino al raggiungimento di una crema densa, bianca e perfettamente lucida.

Aiutandovi con un cucchiaio formate dei dischi e infornateli a 100° per circa un’ora.

Nel frattempo dedicatevi alla crema pasticcera.

Unite zucchero e tuorli e mescolate. Aggiungete poi la farina setacciata, e a poco a poco il latte freddo. Mettete sul fuoco e iniziate a mescolare. Unite la stecca di vaniglia e portate a ebollizione, continuando a mescolare fino al raggiungimento della densità desiderata.

Fatela raffreddare e unitela alla panna montata.

Coprite ogni meringa con la crema ottenuta e con le fragole a pezzetti. Le vostre pavlove sono pronte per essere mangiate!

Iniziamo a pensare all’autunno. Secondo lei quali saranno i sapori d’elezione della nuova stagione?

Beh i sapori grazie al cielo non seguono mode. Si torna sempre a quelli, che poi sono i miei preferiti. Zucca, castagne, funghi, legumi. Zuppe calde e accoglienti, nutrienti e gustose.

Lei ha raccontato il cibo, è il caso di dirlo, in tutte le salse. Dal punto di vista professionale, quale sarà il prossimo passo? Ci sono nuovi progetti in cui la vedremo coinvolta? Magari, una piccola anteprima per Dalani…

C’è un nuovo libro nei miei pensieri, ma ci vorrà del tempo per portarlo a termine. Sarà comunque un anno pieno di lavoro, ma la priorità sarà Andrea, il piccolino che cresce nella mia pancia.

 

Foto: chiaramaci.com – Ricette: chiaramaci.com

 

Alessandro Balia

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