Addio a Laura Biagiotti - La Regina del Cashmere

E’ stata il volto della moda italiana nel mondo. Icona femminile di talento e imprenditorialità. Un malore se l’è portata via una notte, dopo alcune ore di lotta tra la vita e la morte. Del resto, il coraggio è sempre stato il suo segno distintivo. Dalani ricorda Laura Biagiotti, la “Regina del Cashmere” che ha saputo raccontare al mondo intero l’anima più intensa della moda Made in Italy.

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Laura Biagiotti – La nascita di un’icona

Quella della Maison è una storia al femminile, la testimonianza del fatto che, al di là di ogni luogo comune, la passione è donna. Un percorso iniziato il 30 luglio 1965 a Roma, quando per la prima volta si solleva la saracinesca di una piccola sartoria sulla via Salaria. In quel momento, Delia Soldaini Biagiotti, madre di Laura, apriva una vetrina su quella che si sarebbe rivelata la genesi del Made in Italy.

Già l’anno prima, Delia aveva ottenuto l’appalto delle divise delle hostess dell’Alitalia, all’epoca vere ambasciatrici dell’eleganza italiana nel mondo. Subito dopo, lanciava una collezione con l’etichetta Via Veneto 7, su richiesta del gruppo americano Seventh Avenue, poi esportata in tutta l’America. Intanto Laura, che studiava Archeologia Cristiana, decide di entrare in azienda.

Da subito, la stilista rivela un fiuto innato per la moda e una grande lungimiranza. Nel 1965 fonda infatti la società Biagiotti Export, per acquistare, produrre e distribuire le firma dell’alta moda romana: Schuberth, Capucci, Litrico e Barocco.

Come la stilista ha raccontato, il suo è stato un lavoro bello e terribile, oggi non più come una volta. La grande affluenza di denaro l’ha reso spietato, a causa della concorrenza e della globalizzazione.

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Laura Biagiotti e la moda Made in Italy – La Regina del Cashmere

Nel 1972 nasce la prima collezione Laura Biagiotti, che sfila a Firenze nella Sala Bianca. In quegli anni, un’altra grande intuizione porta la stilista a decidere coraggiosamente di trasferire il pre-a–porter da Firenze a Milano, insieme ad altri importanti nomi come Ottavio Missoni, Walter Albini, Krizia e Gianfranco ferrè. Nasceva così il Made in Italy.

Un momento incredibile per Laura Biagiotti, che in quel periodo diventa amica e musa dell’artista francese René Gruau, la quale realizza per lei numerose illustrazioni, tra cui la sua immagine riprodotta sulle shopping bags nei colori del brand: rosso, nero e bianco. Dal 1980, Laura viveva e lavorava con la sua famiglia nella campagna romana, dove si trova il quartier generale della Maison. Il Castello Marco Simone, un monumento nazionale dell’XI secolo situato a Guidonia, vicino Roma, che Laura ha restaurato insieme al marito, Gianni Cigna, scomparso nel 1996.

The Queen of Cashmere. Così il mondo della moda ha celebrato Laura sin dalla sua prima collezione. Consacrazione ricevuta dal New York Times, nel raccontare l’amore per il prezioso filato che la designer ha da sempre utilizzato nelle sue creazioni.

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Laura Biagiotti – Le grandi conquiste di un’icona del fashion

Nel 1988 un’ulteriore consacrazione della Regina. Laura Biagiotti è la prima italiana a sfilare in Cina. Prima a Pechino, con 30 modelle cinesi e oltre 150 abiti in seta e cashmere, e poi a Shanghai e alla Grande Muraglia. Uno dei ricordi più belli della vita professionale e personale della stilista, condivisa con il marito Gianni. Un evento che travalica i confini del mondo della moda, acquisendo un significato culturale, di abbattimento dei limiti.

D’altronde, Laura ha sempre avuto un pensiero internazionale, nella visione e nella capacità di guardare lontano. Oltre che nell’abilità di comunicare con le proprie creazioni in un linguaggio universale, ma fiero portavoce dell’essere italiani. Il coraggio di osare, la capacità di accostare e combinare pattern e tessuti portano alla nascita di creazioni iconiche, come l’abito Bambola. “Un inno alla liberta delle donne e per le donne – ha raccontato Laura in un’intervista – Creato nel 1975, conserva un carattere elegante e modernissimo: largo-largo o stretto in vita, come ognuna vuole”.

Nel 1982, è sempre il New York Times a dedicarle una copertina, titolata “Est e Ovest s’incontrano sulla passerella di Laura Biagiotti”, in occasione del dialogo che la stilista ha saputo costruire con la Russia. A cominciare dl 1982, quando la moglie del Ministro degli Esteri russo, la signora Gromyko, assiste a una sfilata nel Castello di Marco Simone. E i primati continuano nel 1995, quando Laura diventa la prima stilista italiana ad arrivare al Grande teatro del Cremlino. Nello stesso anno, il Presidente Oscar Luigi Scalfaro la nomina Cavaliere del Lavoro.

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La moda? Un eredità da madre in figlia…

Questo il percorso di un talento tramandato da madre in figlia, da Delia a Laura. E, percorrendo quegli stessi passi, Lavinia, figlia di Laura, a soli 18 anni entra in azienda, che negli anni 90 arriva così alla terza generazione. A lei si deve il lancio della linea junior.

Essere una stilista donna. Una sfida vinta senza fare distinzioni di genere. Laura è sempre stata una decisa sostenitrice del fatto che essere donna e stilista vuol dire conoscere meglio il corpo e i veri desideri delle clienti. Fiera appartenente ad un filone del Made in Italy tutto al femminile, ha vissuto di genere rispettando le differenze. Si è sempre battuta per i diritti di uomini e donne, portavoce dell’idea che ognuno debba vestirsi in libertà, evitando ghettizzazioni.

Le due donne hanno condiviso anche il grande amore per l’arte, dedicandosi al mecenatismo con un approccio molto più anglosassone, fatto di tutela e promozione delle opere. Amore sostenuto e perpetuato grazie alla Fondazione Biagiotti Cigna. Tra i suoi interventi, i restauri delle Fontane di Piazza Farnese a Roma e dell’Arazzo Genio Futurista di Giacomo Balla.

Insieme, Laura e Lavinia, oggi vicepresidente del brand, hanno saputo resistere all’ondata di acquisti che ha portato i nomi storici della moda italiana nelle mani delle grandi multinazionali straniere. Un deciso rifiuto di quello che la Maison avrebbe vissuto come un tradimento alla propria storia.

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Un anniversario importante – 50 anni di Laura Biagiotti

Nel 2015, Laura Biagiotti ha festeggiato i 50 anni della propria storia. Un racconto fatto di eleganza, grandi imprese ed eccellenza imprenditoriale. Il tutto all’insegna della discrezione, la stessa con la quale la stilista si è ritirata dalle passerelle che ne hanno testimoniato il talento e il genio agli occhi di un mondo che non smette di ammirarla.

 

Foto: FB @laurabiagiottiofficial, Pinterest

 

 

 

 

Alessandro Balia

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