Una casa post moderna

Gorizia: una casa in pieno centro, all’undicesimo piano di quello che è stato il primo grattacielo della città. Un edificio realizzato alla fine degli anni ‘50, destinato alla media borghesia, che ha conservato l’assetto originario. Una nostra affezionata lettrice lo ha trasformato in un paradiso postmoderno.. e ha voluto condividerlo con noi.

Optic white

Parola d’ordine: bianco. La candida base del soggiorno è attraversata esclusivamente dai toni del nero e del grigio che disegnano le fantasie verticali della poltrona, rimbalzando sulle citazioni astratte dei grandi cuscini sui divani. Il pavimento in rovere è trattato con vernice opaca miscelata ad un pigmento grigio. Unica nota di colore: un inserto rosso, costante in ogni ambiente.

salotto bianco

Fantasie di Bambù

Le pareti del soggiorno sono impreziosite da decorazioni in bambù. La raffinatezza della stanza è esaltata dal gioco di riflessi tra il grande lampadario in vetro di Murano, scintillante corona del tavolo in legno nero, e la superficie dello specchio che si sviluppa in orizzontale. Il trasparente carisma delle brocche sulla consolle si confonde con l’anima di cera delle candele.

bambù

Notti toile de joy

La camera da letto è immersa in un romantico paesaggio disegnato dal tessuto “Toile de Joy” che riveste le pareti. La fantasia, rigorosamente nei toni del bianco e del nero, è ripresa dalle tende che incorniciano la finestra. L’atmosfera nostalgica è esaltata dallo scrittoio in legno naturale, disposto ad un angolo della stanza, in una combinazione di stili e di epoche.

camera da letto

Cartoon-chic

Il pavimento in legno di rovere è trattato con una vernice opaca, miscelata ad un pigmento bianco. Le linee post-industriali del faretto si confondono con il carattere animalier della pelle ai piedi del letto. Un vero tocco di stile: lo sguardo “senza un Venerdì” dello Stregatto che fa capolino dalla cornice stilizzata del camino a muro. Una impareggiabile citazione cartoon-chic!

camino

Giardino d’inverno

Gli ambienti sono ampi, puliti, liberi dal superfluo. Il corridoio, spazio attorno al quale si sviluppano le altre stanze, secondo l’originaria concezione romana dell’atrium, è destinato ad accogliere i libri, in modo tale da evitare ingombri nelle altre sale. Ciliegina sulla torta: la terrazza trasformata in un giardino d’inverno, rifugio in cui sfuggire al grigiore metropolitano.

giardino

Diario di una lettrice

Una fusione di stili per ambienti ricercati e necessari. I ricordi di un appartamento d’epoca si perpetuano attualizzati da un progetto in divenire. La sobrietà respirata attraverso i toni del bianco, del grigio e del nero è accesa da passionali inserti in rosso che rispecchiano la personalità di chi è capace di vivere un luogo facendolo proprio senza stravolgerne l’essenza, la storia. Materiali preziosi si combinano a piccoli tocchi di ironia, scoprendo il carattere postmoderno della casa, inteso come capacità di fondere epoche e idee in un unico filo conduttore: l’eleganza.

“Un uomo percorre il mondo intero in cerca di ciò che gli serve e torna a casa per trovarlo“
George Moore, Poeta

Testo: Alessandro Balia
Foto: Riproduzione e diritti riservati

Margot Zanni

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