Pasqua 2015 en plein air – Il brunch di Dalani

Pasqua alla fine di febbraio non sembra più così lontana. Per questo, è meglio portarsi avanti e pensare per tempo al giusto mood con il quale si vuole celebrare la festa che apre le porte alla bella stagione. Fiori e colori non fanno solo rima, ma sono il sottile fil rouge che modella la nostra idea di brunch all’aria aperta. Una vera celebrazione di stile che abbiamo voluto reinterpretare in studio, una sorta di ossimoro tra passato e moderno, che accentua forme e colori, simboli decorativi e icone di design. In esclusiva per voi, abbiamo riassunto in diversi scatti il nostro brunch pasquale en plein air, tra suggestioni romantiche e accenti vintage. Ora tocca a voi seguirci in questa nuova avventura nel tempo. Buona lettura!

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Giardino vittoriano

Perché non sentirsi come un’eroina di Emily Brontë, oppure, con un piccolo balzo indietro nella storia, come Emma, il controverso personaggio narrato da Jane Austen. Perché non divertirsi e osare con un’ampia gonna in tulle e una camicetta con spalline a sbuffo, come dettano le prossime tendenze moda e ricreare così la propria Pasqua outdoor. Noi la immaginiamo vittoriana, romantica, con tanti fiori e splendida decorazione. Non potevano mancare a tal proposito due complici perfette: Paeonia e Hydrangea, alias Peonia ed Ortensia. Fiore antichissimo di origine cinese, citato persino nell’Iliade, il primo, pianta ornamentale, presente in ben 75 varietà, la seconda, alla quale è addirittura dedicato il nome dell’isola di Faial nelle Azzorre. Due specie che segnano l’inizio della primavera e alle quali non potevamo non pensare come idee per un brunch domenicale, il tocco perfetto dedicato alla Pasqua.

“Quando guardò le siepi pensò che almeno il sambuco sarebbe presto fiorito, e quando si voltò verso Harriet, vide una sorta di primavera, un tenero sorriso persino da quella parte” da Emma – Jane Austen, 1815

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Ciotola in ceramica con fantasia ricamo Inghilterra anni ’30 – Il Cirmolo

Il brunch di Pasqua

E’ all’insegna del passato, con gli accessori giusti. Ci siamo affidati alla competenza de Il Cirmolo e All’Origine, protagonisti indiscussi del mondo dell’antiquariato, capaci di tornare indietro nel tempo con un’eleganza unica, per portare alla luce tesori indiscussi, fiore all’occhiello della casa di domani. Ceramiche inglesi di fine ‘800 sono il punto di partenza per arricchire di sfarzo il nostro scenario immaginario. Pezzi dalla fattezza unica, si ispirano all’arte del tempo, al gusto per il dettaglio floreale alla delicatezza del tratto dipinto a mano. Ceramiche che attraversano i secoli e ben si abbinano agli anni ’30 del XX secolo, sposando dettagli a metà strada tra la classica trama del ricamo e l’innovazione pop, di quadratini e pixel. Un motivo, o per meglio dire, un pattern, anima del pregiato servizio da tè riposto in tavola. Pasqua con tazze, piattini, ciotole e poi vassoi per tramezzini, alzatine e piccole antipastiere, elementi di spicco, che reinterpretano la tradizione, senza rinunciare alla perfezione del profilo dorato, un grande evergreen della bellezza in tavola.

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Vaso in vetro con piccoli intagli decorativi, piccolo porta tramezzini e piattino in ceramica con fantasia ricamo Inghilterra anni ’30, Il Cirmolo – Ciotola traforata e vassoio in Sheffiled, All’Origine

(Old) Sheffield di primavera

Materiale nato quasi per errore, nel lontano 1747, l’Old Sheffield è molto simile per aspetto all’argento. Costituito inizialmente da due strati assemblati di rame e argento, ha visto nel corso dei decenni una serie di modifiche, anche grazie all’invenzione della pila di Alessandro Volta, all’elettrolisi e agli studi di Luigi Galvani. Lo Sheffield vero e proprio risale al periodo compreso tra metà ’800 e i primi del ‘900, epoca della nostra teiera e del particolare vassoio in primo piano. Sempre di provenienza inglese, caratterizzano la mise en place, donando un’aura particolare, specchio del tempo che fu. Un bel colpo d’occhio in abbinata al candore delle ceramiche, un’idea di Pasqua all’aria aperta che profuma di vecchi cottage nelle campagne inglesi.

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Alzatina, ciotola, piccola antipastiera e servizio da te in ceramica con fantasia ricamo Inghilterra anni ’30, Il Cirmolo – Teiera in Sheffiled, All’Origine

I colori di Dalani: la nostra scelta

Pasqua è sinonimo di rinascita e il colore è il giusto punto di partenza, anche quando si parla di Home Decor. Da sempre punto focale di ogni nostra realizzazione, il colore vince anche in questo caso, puntando agli elementi della natura. Il verde è il giusto sottofondo, valorizzato all’ennesima potenza, tanto da ricoprire le pareti e enfatizzare ancora di più “l’effetto studio” del nostro brunch di Pasqua. Il rosa, nelle sue mille tonalità, dall’impalpabile cipria al fucsia delle peonie, fino ai rintocchi di azzurro cielo dei piatti e il bianco, il re sempreverde di ogni momento conviviale tutto da personalizzare con tocchi d’erba e non solo. Perché non abbinare delle uova, in mille fantasie dipinte a mano, punta di diamante di ogni domenica di Pasqua?

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Collezione di piatti in ceramica All’Origine

Outdoor in tavola. Gli anni d’oro del ‘900

Gli anni del grande benessere dopo la seconda guerra mondiale, gli anni del Carosello e dei pomeriggi ai bar di paese, davanti ai primi televisori. Tolte le vesti di eroine romantiche, saliamo a bordo della nostra macchina del tempo e ci avviciniamo al presente, ma non troppo. Ecco giunti alla metà del XX secolo, al tempo della bella Milano, riassunto in preziose icone d’epoca, come i vassoi di Cinzano e Peroni. Gli anni ’50 e ’60 sdoganano la birra e la rendono un alimento popolare, un’occasione di convivialità. La rivoluzione dei costumi abbraccia anche il design e il modo di fare impresa e i brand in questione ne sono un valido esempio, frutto dell’Olivetti pensiero che ha fatto scuola a partire dagli anni ‘30. Nasce proprio dal grande gruppo di Ivrea l’idea di una cultura del prodotto, oltre la semplice estetica. Ottimi spunti di riflessione in questo caso, sono i lavori pubblicitari di Giovanni Pintori e gli speciali manifesti su Lettera 22, la macchina da scrivere creata da Marcello Nizzoli. Idee di stile dalle calde atmosfere, che sanno di un brunch domenicale a Milano, al Parco Sempione, oppure di un giorno di festa nella bella provincia italiana. Si sta così scanzonati tra mille bolle di sapone e un cappello di paglia.

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Vassoi vintage Peroni e Cinzano Italia anni ’50, posacenere Campari by Matteo Thun anni ’80 Il Cirmolo – Bottiglia in vetro scuro e bottiglie in vetro con rivestimento in plastica colorata Italia anni ’50, piatto in ceramica con profilo dorato e posate in sheffiled, All’Origine – Tovaglia in cotone Lisa Corti

Vintage sur l’herbe

Il brunch di Pasqua diventa leggero e informale, ricco di dettagli d’epoca, come, appunto i vassoi con il logo stampato e il celebre posacenere Campari, disegnato da Matteo Thun tra il 1985 e il 1986, creato per generare un valore ideale attorno al prodotto, trasformato così in un vero elemento di design senza tempo. Le bevande si servono in bottiglie di vetro colorato dal tocco campestre, oppure in piccole otri rivisitate in chiave vintage, con un rivestimento in corda colorata. La tovaglia è una simpatica digressione, una piccola finestra su un mondo gitano, espressione di nuance e fantasie che sposano alla perfezione la nostra palette cromatica. Un omaggio a Lisa Corti, poetessa dei tessuti, che di sicuro non tarderà ad arrivare. E poi mille bolle di sapone per completare questa atmosfera nostalgica e incantata, quando ancora si ascoltavano le canzoni al juke-box e il futuro sapeva di speranza, di belle cose, di piccoli momenti, del piacere di stare insieme. Un’emozione che abbiamo voluto riassumere in questo viaggio nella storia, alla ricerca del tempo perduto, con lo sguardo rivolto a domani.

“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.” da La luna e il falò – Cesare Pavese, 1950

Testo: Stefania Tagliaferri
Foto: Francesco Romeo per Dalani
Set designer: Alessandro Pennesi

Stefania Tagliaferri

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