I segreti della città proibita

Il vintage d’oriente ha un gusto particolare e raffinato, che incontra il favore solo di palati esperti. La cultura che porta con sé infatti pone le proprie radici in tradizioni antichissime, tramandate da generazione in generazione e custodite gelosamente dai padri prima e dai figli poi. Quando si incontra questo stile, le vibrazioni di una storia lontana e potente sono palpabili e ben visibili. Perché solo la storia, quella vera, può regalare delle emozioni così reali e concrete. Da sempre l’occidente è affascinato da questa cultura agli antipodi, quasi da esserne intimorito, eppure non vi è nulla di più naturale che unire Est ed Ovest in un luogo familiare, come la casa. Si sviluppa così un gusto fusion, particolarmente sofisticato, in bilico tra due equilibri effimeri.
 

I custodi del focolare

L’esempio lampante di una casa fusion è dato dai cani di Pho. L’arredo, comunissimo anche nelle case d’occidente, è di inconfondibile origine asiatica. Quello che in molti non sanno è che i cani di Pho nascondono un significato particolare. Anticamente essi erano in realtà dei maestosi leoni, dalle dimensioni monumentali, posti di guardia all’ingresso dei templi. In tempi più recenti il loro ruolo, per estensione, è divenuto quello di curare il focolare domestico. Mutate le dimensioni, per ovvie necessità, i cani di Pho continuano oggi a fare ciò che per secoli hanno sempre fatto, ma all’interno delle nostre case.

specchio

Sogni verso le stelle

Un altro arredo affascinantissimo sono le celebri lanterne. Anch’esse celano una tradizione meravigliosa, legata a storie di guerre e speranze. Si narra infatti che 2000 anni fa l’imperatore Kong Ming, assediato dai nemici all’interno del proprio palazzo, fece volare in cielo uno stuolo di lanterne illuminate per attirare l’attenzione del proprio esercito e dunque salvarsi. Da allora le lanterne presero il nome di Khoom Fay, ovvero fate del cielo. Oggi le lanterne sono simbolo di buon auspicio e speranza, metafora dei nostri desideri più reconditi che volano verso il firmamento.

lanterne

Un vaso prezioso

La Cina è famosa in tutto il mondo per la bellezza delle sue porcellane, espressione che trova massima rappresentazione nei vasi decorati a mano da artigiani esperti. Da quando fu creato il mondo, vuole la tradizione, l’uomo ha sempre riversato il proprio sapere e la propria cultura in un vaso, divenuto quindi contenitore di misteri e segreti. I vasi di porcellana cinesi portano infatti sul loro corpo le tracce di questa storia colma di suggestioni. Non è quindi difficile incontrare il profilo di un drago, animale tradizionalmente riconosciuto come benefico e regale, o un tenero gatto che si lava il muso, simbolo di buon auspicio.

vasi ming

Lo scrigno dei misteri

Sullo stesso filone troviamo scatole e scrigni, caratterizzati sempre da colori accesi e intarsi particolareggiati. Se lo scrigno contiene tesori ed enigmi per definizione, il suo fascino aumenta se è accompagnato da un’allure potente, come è quella della tradizione asiatica. Ogni scrigno si personalizza poi unendo estetica e funzione, ovvero proteggendo gioie e ninnoli preziosi da occhi indiscreti.

bauli rossi

Non solo un semplice fiore

L’incontro con la Cina non tralascia l’elemento naturale e suggestivo per eccellenza: il fiore. Molteplici sono le varietà di fiori che caratterizzano questa terra magica, che non rinuncia ad associarvi un significato. Tra i più celebri ricordiamo la peonia, portatrice di fortuna e prosperità, il fiore di loto, che rappresenta l’eternità, la purezza e il divino, l’azalea, sinonimo di femminilità, i gigli, messaggi di purezza, fascino e temperanza, e i celebri fiori di pesco, simboleggianti l’amore immortale. Nella casa questi fiori possono trovare posto sulla tavola o sparpagliati sui mobili, per creare un effetto di immediata eleganza.

 

Testo: Claudia Oldani
Foto: Pinterest.

Margot Zanni

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