Champagne

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Champagne:scopri di più su Dalani

Toni color paglia, frizzanti bollicine, il tappo che salta: per festeggiare un'occasione speciale, o semplicemente per godersi l'attimo, lo champagne è il drink della raffinatezza e dello stile senza tempo. Lasciati ispirare da Dalani.

Un po’ di storia dello champagne

Lo champagne affonda le sue origini già nel diciassettesimo secolo quando, secondo la tradizione, nella provincia della champagne l’abate Dom Pierre Perignon creò la preziosa bevanda perlata, individuando il vitigno (il Pinot Noir) e la tecnica per la sua creazione. Non si sa se questa sia più leggenda, che verità storia, quello che è certo, è che Dom Perignon fu il primo ad introdurre l’utilizzo dei tappi di sughero al posto di quelli di legno e a perfezionare la tecnica di produzione dello champagne e di altri vini.

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Champagne, impara a conoscerlo e servirlo

Volete sorprendere i vostri amici o la vostra metà con uno champagne di alta classe che stupirà per la sua raffinatezza e per il suo gusto delicato ed esclusivo? In tal caso, a meno che non siate dei grandissimi esperti, forse sarà necessario qualche consiglio a riguardo.

Innanzitutto è necessario differenziare lo champagne per colore: le due tipologie principali sono il bianco o il rosè. Il primo, è il tipico champagne amato da tutti, dal gusto secco e frizzantino, che solletica il palato. Il rosè, è uno champagne dal gusto più facile, ottenuto o dalla miscelazione di vini rossi e bianchi oppure tramite dalla macerazione delle bucce di uva rossa, che può essere proposto anche per un aperitivo in compagnia, magari come benvenuto per i vostri ospiti prima della cena di capodanno.

Un secondo criterio da valutare è la temperatura: anche se vi trovate in una baita sul Monte Rosa, dovrete avere cura di non permettere che la temperatura dello champagne non scenda sotto i  6 gradi, altrimenti potrebbe rovinarsi il perlage. Al contrario uno champagne troppo caldo crea troppa schiuma. La temperatura a cui dovrete servire il vostro champagne, naturalmente in eleganti flute di vetro o idealmente di cristallo, sarà di otto gradi esatti.

Dopo aver scelto il tipo di champagne e facendo attenzione che sia alla temperatura giusta, allora sarà il momento di aprirlo. Anche per aprirlo si dovrà fare attenzione e seguire un serie di accortezze che vi permetteranno di servirlo al meglio. Innanzitutto abbiate l’accortezza di impugnare la bottiglia dalla parte centrale e non dal collo. Infine, impugnando la bottiglia dalla base con il pollice nella rientranza, servite il vostro champagne in raffinati flute o calici per champagne riempiendoli per due terzi.

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